SPAL: da Empoli conferme positive

Ma, per il definitivo salto di qualità, serve qualche altro innesto

Buona la prima. La Spal ha superato il primo vero test stagionale. La vittoria di Empoli, sul campo di una squadra destinata a giocarsi la salvezza, ma pur sempre di categoria superiore, ha dimostrato che la squadra di Venturato ha già una sua identità. Il 4-3-1-2, marchio di fabbrica dell’ex tecnico del Cittadella, vede gli interpreti muoversi con la necessaria chiarezza di idee negli spazi di pertinenza. Ognuno rispetta il proprio compito, ma il lavoro va ora completato. E’ necessaria maggiore fantasia e intraprendenza, per mettere gli attaccanti nelle migliori condizioni per esprimere quel potenziale unanimemente riconosciuto in categoria. A loro volta La Mantia e Moncini dovranno affinare l’intesa con i compagni. Situazione che va spiegata dal ritardo con cui si sono aggregati al gruppo e da qualche acciacco che ha costretto entrambi, nell’ultimo periodo, a lavorare a scartamento ridotto. Discorso che riguarda anche Maistro che, dopo l’intervento al setto nasale, ha praticamente saltato tutto la preparazione in Val di Sole. E non scordiamoci che Venturato attende sempre l’arrivo di Proia. Tutto è apparecchiato, ma prima Lupo dovrà perfezione, nel gruppo dei centrocampisti, almeno una cessione. Va sempre infatti riservato un occhio di riguardo al bilancio, come non dimentica mai di sottolineare Andrea Gazzoli, per cui, il tesseramento della mezzala in forza al Vicenza, potrebbe rimanere congelato fino alla partenza di Esposito o Murgia. E’ un discorso simile a quello che è possibile aprire per il reparto arretrato. Per ulteriore cautela, rinforzare il settore esterni non farebbe male. Pure in questo caso un obiettivo è individuato: l’esperto Fiamozzi. Il giocatore è svincolato, reduce da tre stagioni a Empoli, dove, sabato, tutti professavano certezze sul suo approdo alla Spal. Questo per la corsia destra ma, non è da escludere, che Lupo possa anche guardarsi attorno per quella sinistra. Tutto dipenderà da quante potranno essere le cessioni nei comparti esterni dove, in questo momento, in organico ci sono Almici, Celia, Dickmann, Pabai, Saiani, Spaltro e Tripaldelli. Sette giocatori per due maglie. Logico non poter ipotizzare arrivi senza partenze. Per completare l’analisi post Empoli, conferme per Arena. Gol a parte, ha dato vita a una prestazione di livello, pure considerando che ha affrontato avversari di due categorie superiori, rispetto ai quelli con i quali si era confrontato fino a maggio. E’ ciò che serve, in attesa di avere definitive certezze su Varnier. Per il difensore lanciato da Venturato, sono arrivate, nel corso delle amichevoli a cui ha preso parte, conferme sulle qualità tecniche, ma, considerato come, per un motivo o per l’altro, anche in questo periodo, ha avuto spesso a che fare con l’infermeria, saltando tra l’altro la gara di Empoli, qualche interrogativo sulle possibilità possa essere a disposizione per almeno una trentina di partite ce lo si può porre. Altra situazione che il Direttore vaglierà nel corso di un mercato ancora lungo e in cui, visto come ha operato fino a oggi, di sicuro, non si lascerà sfuggire eventuali occasioni. Di certo possiamo ritenere l’attuale organico in grado di poter puntare a una stagione senza affanni, se poi le operazioni di cui abbiamo fatto cenno dovessero trovare soluzioni positive, si potrebbe alzare l’asticella. Attenzione però a non creare pericolose illusioni, il livello qualitativo generale della serie B si è, e non di poco, elevato, rispetto a quello della scorsa stagione.

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