SPAL: dalla prossima settimana si fa sul serio

Prima l’allenatore, poi il mercato, che potrebbe essere condizionato dal modulo

Dopo una settimana trascorsa tra festeggiamenti, analisi varie e primi contatti, da lunedì si inizierà a fare sul serio. Un paio di giorni e si saprà con certezza se il matrimonio con Semplici arriverà al quinto anno. Il tecnico, giustamente, chiederà garanzie per quanto riguarda l’organico. In poche parole Semplici è ipotizzabile si aspetti un salto di qualità, poi, come risaputo, vorrà più tranquillità, alla luce di certi episodi verificatosi, nel corso della stagione appena terminata, nei momenti di maggiore difficoltà. Nella malaugurata ipotesi, che la società è la prima a desiderare di scongiurare, di divorzio, scatterà l’operazione sostituto, con la sensazione che la dirigenza, ovviamente, stia vagliando le alternative. Non a caso radiomercato ha iniziato a sussurrare possibili candidati con Nicola e Stroppa principali indiziati, anche se c’è chi mette in corsa pure De Biasi, Guidolin e Maran. Una volta assegnata la “panchina”, via al mercato. Si partirà con la definizione delle posizioni dei vari giocatori sui quali esistono compartecipazioni o formule particolari. Per Salamon c’e l’obbligo del riscatto, mentre su Grassi l’ultima parola spetta al Napoli. Il giocatore ha fatto intendere che rimarrebbe volentieri, ovviamente a Ferrara tutti sarebbero più che felici. Un’operazione che potrebbe essere vista di buon grado anche all’ombra del Vesuvio, con il giocatore che, potendo contare sulla garanzia di una stagione da titolare in serie A, avrebbe la possibilità di proseguire nel processo di crescita, prima che la dirigenza di De Laurentis prenda una decisione definitiva sul suo futuro. Per Viviani prevedibile il riscatto, da verificare poi se per diventare un punto fisso nella nuova Spal, un ottimo elemento di complemento per la rosa biancoazzurra, o una importante pedina da mettere sul mercato. Ci sarà da trovare un’intesa con Borriello, probabile una risoluzione di contratto con benefit per l’attaccante. Detto degli addii praticamente scontate di Meret, Mattiello, Drame’, Marchegiani e Schiavon e delle conferme pressoché certe di Antenucci, Cionek, Costa, Everton Luiz, Felipe, Floccari, Gomis, Kurtic, Paloschi, Schiattarella e Vicari, resta da definire le situazione di Lazzari. L’esterno partirà solo in caso di offerte irrinunciabili. Il primo obiettivo della società non è certamente quello di far cassa. Una strada percorribile potrebbe essere quella che porta verso Bergamo, visti gli impegni assunti dalla Spal nei confronti della società di Percassi per Kurtic e Paloschi. Difficile ipotizzare, visti i costi, la permanenza a Ferrara di Bonazzoli, mentre non del tutto da escludere quella di Simic. Vagnati dovrà poi cercare di trovare squadra, anche di categoria inferiore o all’estero, a Konate e Vaisanen, per fare chiarezza sul loro potenziale. Per quanto riguarda gli acquisti molte scelte potrebbero essere condizionate anche da quello che potrà essere il modulo della Spal 2018/2019. Certamente servirà un portiere esperto, con alternativa a Gomis, come terzo c’è Poluzzi che ha un altro anno di contratto. In difesa indispensabile l’innesto di un elemento di primo piano, a meno che offerte stratosferiche non comportino la partenza di Vicari. La programmazione più complicata è per il centrocampo, condizionata da modulo, destino di Lazzari e valutazioni su Viviani. E intanto qualche nome è già spuntato: Brugman, Hetemaj, Romulo. Infine l’attacco. Vagnati dovrà trovare chi entrerà nelle rotazioni con Antenucci e Paloschi, oltre al giovane per coprire la casella che dovrebbe essere lasciata libera da Bonazzoli. La base di partenza è incoraggiante, ma sarà il valore degli innesti a definire potenzialità e realistici obiettivi della Spal che andrà alla caccia del posto per garantirsi il terzo anno consecutivo in serie A.

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