Spal: definite le comproprietà(Arma al momento resta) restano i dubbi societari

Passano le ore, aumentano dubbi e timori per le sorti della Spal. Ancora attesa per conoscere le decisioni del consiglio fallimentare al quale il giudice Giusberti ha presentato la sua proposta in merito alla posizione della società biancoazzurra. Nonostante quello che si è detto nei giorni scorsi non è del tutto da escludere la possibilità che possa essere avviata la procedura fallimentare. Tutti si augurano che lunedì il tribunale comunichi la sua decisione. Nel frattempo, nonostante quanto viene affermato dai diretti interessati, non giungono notizie certe sulla cartolarizzazione e relative fideiussioni. L’iscrizione della squadra al campionato è quindi ancora fortissimamente in dubbio. A Ferrara non si sta con le mani in mano e si è al lavoro sia per subentrare, utilizzando una società già affiliata alla Figc, alla gestione Butelli e cercare di partecipare al campionato di LegaPro, sia in alternativa per chiedere l’iscrizione alla Serie D. Da precisare che il mancato pagamento degli stipendi entro lunedì non comporta l’immediata esclusione ma un deferimento e altre penalizzazioni. Intanto definite le comproprietà. Alla Spal restano Marconi oltre a Giovanni Rossi, Taraschi e Piras. Castiglia torna alla Juventus, Canzian all’Atalanta, ma partiranno in tanti, potrebbe restare solo il centravanti. Rinnovate anche, con il Parma, le comproprietà di Pambianchi e Vecchi., che non resteranno a Ferrara. Alle buste Arma assegnato alla Spal, che lo cederà per far cassa e Ghiringhelli al Milan. Migliorini dovrebbe tornare a Livorno, probabile cessione anche per Giovanni Rossi, potrebbe restare Beduschi. Dal Lecco torna Fabbro. Tutte mosse, compresa quella della scelta dell’allenatore condizionate dalle decisioni del Tribunale, cartolizzazione e fideiussioni.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *