SPAL: devi guarire dalla “pareggite”. Marino vede l’uscita dal tunnel. Out Berisha

Per guardare in alto obbligatorio cambiar marcia con Pescara e Entella. Il tecnico è cosciente che la sua posizione è legata a risultati delle prossime partite

E’ una Spal a digiuno di vittorie da otto giornate(sei pareggi, due sconfitte ndr), quella che dovrà assolutamente cambiare marcia nei prossimi due turni. Coppia di gare fondamentale, a Pescara e venerdì al Mazza, con l’Entella, squadre in piena lotta per evitare la retrocessione. Il tutto in attesa di quello che si prospetta come un confronto diretto per l’ottavo posto(ultimo utile nella griglia play-off) a Pisa, sul campo della lanciatissima formazione di D’Angelo, risalita fino due punti dai biancoazzurri. La truppa di Marino deve sfruttare l’occasione dei prossimi 180′. Il calendario propone infatti ai Toscani due partite con avversari di spessore ben diverso rispetto a quelli con cui si dovrà confrontare la Spal, Reggina e Cittadella. A prescindere da come andranno le cose per gli ex Beghetto, De Vitis e Marconi, la Spal dovrà dimostrare che i risultati del girone di andata non sono stati frutto del caso. Se tutto ciò non si dovesse verificare anche la corsa all’ottavo posto, obiettivo minima fissato dalla società a inizio stagione, potrebbe complicarsi. E se non dovesse essere raggiunto, parlare di campionato fallimentare, a prescindere dalle strategie societarie, non sarebbe minimamente fuori luogo. Una volta resisi conto del valore della concorrenza è inconfutabile che l’organico a disposizione di Marino può garantirsi una migliore posizione di classifica. Doveroso ritenere che questa Spal non ha il potenziale per dire la sua nella corsa alla promozione diretta, è altresì fuori discussione considerarla in grado di conquistare, senza grandi patemi d’animo, un posto tra le squadre che si giocheranno la serie A attraverso i play-off. Serve però un repentino cambio di marcia. Qualche segnale, almeno sul piano della convinzione, lo ha dato la prestazione di Salerno, sul campo di una squadra che punta alla promozione diretta. Vista la tribolata vigilia, dopo la batosta con la Reggina e le ripercussioni anche sulla solidità della panchina di Marino, non ci si poteva aspettare molto di meglio sul piano del gioco. D’altro canto sotto questo profilo la Salernitana non ha fatto molto di più. Con le pericolanti Pescara e Entella lecito aspettarsi una Spal molto diversa. Una squadra che dovrà scendere in campo con il fermo intento di dimostrare che il divario di classifica non è frutto del caso. Imperativo categorico sarà scendere in campo con il sangue agli occhi, la bava alla bocca, come si trattasse di un’ultima spiaggia. E in realtà se tra Pescara e Entella non arrivasse la svolta la situazione diventerebbe talmente complicata da costringere la società a scelte drastiche per giocare l’ultima carta a disposizione, ovvero separarsi da Marino, la sola strada percorribile in momenti come questi, quando non è più possibile mettere mano altrove, con l’allenatore che finirebbe con il pagare per colpe non esclusivamente sue. Toccherà ai giocatori, come è stato a Salerno, tirar fuori orgoglio, determinazione e volontà, anche per dimostrare che il loro valore è ben diverso da quello che sembrerebbero dire i risultati delle ultime otto giornate. Il primo a sperarci e a crederci è proprio Marino: “La prova di martedì -ha esordito l’allenatore della Spal presentando il match di Pescara- mi ha confortato. A Salerno c’è stata una buona prestazione. Va anche considerato il difficile momento. Abiamo rischiato poco o nulla, creato 4 palle gol, avuto il 60% di possesso palla. Sono arrivati segnale importanti. Siamo stati molto più concentrati. Unico errore in occasione della palla persa sull’azione che ha portato al rigore inesistente, mentre, devo riconoscere che poteva starci quello non concesso successivamente”. -Ma cosa serve per rivedere la Spal dell’andata?- “Dobbiamo essere più attenti sulle palle inattive -ha prontamente risposto Marino, evitare certi black-out e curare maggiormente i dettagli. Sarà importante riportare tutti i giocatori alla miglior condizione atletica. Primo fra tutti Asencio. L’attaccante spagnolo è diventato per noi un punto di riferimento imprescindibile. Della sua presenza stanno giovandosi tutti i compagni di squadra. Lo avessimo avuto prima… Speriamo arrivi al top -ha detto sorridendo l’allenatore della formazione ferrarese- prima che io vada via…”. -A Pescara che Spal vedremo?- “Oltre a Floccari e Viviani, non ci sarà Berisha -ha precisato Marino- è uscito malconcio dall’Arechi(trauma, con edema ad un ginocchio sinistro e una ferita suturata con alcuni punti ndr). Spero posso rientrare nella gara con l’Entella. Hanno pienamente recuperato Missiroli e Strefezza. Di Francesco e Tumminello si stanno finalmente allenando con la necessaria continuità. Prevedo alcuni avvicendamenti. Va valutato il dispendio di energie di chi è stato maggiormente impegnato in questa fase contraddistinta da tante gare ravvicinate. Troveremo un Pescara in salute. Non è facile vincere a Cittadella. Ha dimostrato di avere carattere, ci ha creduto fino all’ultimo, segnando come nella precedente gara con il Lecce, alla fine. Squadra che sta giovandosi degli innesti del mercato di gennaio e che sta ritrovandosi dopo il cambio di allenatore. Noi dobbiamo mettere in campo l’agonismo e la determinazione con cui abbiamo interpretato la partita di Salerno. A quel punto potremo fare emergere le nostre qualità. Posso dire -ha concluso Marino- che siamo stiamo crescendo anche sul piano della condizione fisica. Lo ha dimostrato il secondo tempo di martedì, quando abbiamo messo in diffcoltà la squadra di Castori che punta molto proprio su dinamismo e forza fisica”.
Marino dovrebbe affidarsi a Thiam; Okoli, Vicari, Ranieri; Dickmann, Mora, Missiroli, Valoti, Strefezza; Paloschi, Asencio. Grassadonia, che, dopo aver sostituito sulla panchina Breda, che a sua volta aveva preso il posto di Oddo, pareggiando con Frosinone e Lecce e facendo bottino pieno a Cittadella, potrebbe rispondere con Fiorillo; Guth, Drudi, Scognamiglio; Bellanova, Dessena, Busellato, Maistro, Masciangelo; Odgaard, Giannetti. Gara diretta da Federico La Penna, della sezione di Roma 1. Fischio di inizio alle ore 14.00. Radiocronaca diretta su Radiointernational.

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