SPAL: due partite per blindare la salvezza, in un campionato con poche sorprese

Risultati positivi nei prossimi confronti diretti con Alessandria e Cosenza garantiranno alla squadra di Venturato un finale di stagione in discesa. Si profila l’importante rientro di Mancosu, ancora interrogativi per Viviani

A sette giornate dalla conclusione ci si rende conto che questo appassionante campionato di serie B ha riservato poche sorprese. A lottare per i due posti che porteranno alla promozione diretta ci sono tutto le squadre pronosticate, a inizio stagione, per tagliare l’ambizioso traguardo. C’è solo un’eccezione quella del Parma, incredibilmente fuori anche dalla corsa verso la zona play-off. Una vera e propria annata fallimentare per Buffon e compagnia. Forse un po’ oltre le previsioni il secondo posto del Pisa che ha comunque una sua logica. Squadra cresciuta anno dopo anno, con gli innesti mirati per migliorare e investimenti della proprietà. Inutile sottolineare le risorse messe in campo in casa Monza, Lecce, Brescia, Benevento, Frosinone e dello stesso Ascoli, specie nel mercato di gennaio, che chiude la zona play-off. Programmi rispettati anche per Perugia, Cittadella, Reggina, Ternana e Como che possono guardare, con qualche ulteriore velleità, in assoluta tranquillità, al finale di una stagione, alla cui vigilia in tanti pronosticavano Alessandria, Cosenza e Pordenone tra le principali candidate alla retrocessione. Un po’ meno tribolato si prevedeva il cammino per Crotone e Vicenza, ma era difficile non pensare, una volta messi a specchio gli organici con le antagoniste dirette, che l’obiettivo potesse andare oltre il centroclassifica, con il passare delle giornate finito a distanza incolmabile. Un obiettivo, anche in fase di pronostici, più a portata della Spal, come confermato dall’attuale posizione occupata dall’undici biancoazzurro. Punto più, punto meno ci siamo. C’è qualche recriminazione, perché se non fossero venuti a mancare Mancosu e Viviani, siamo certi che la salvezza sarebbe già stata chiusa in cassaforte, almeno da un mesetto. Il traguardo è comunque a un passo. Potrebbe essere tagliato dopo le prossime due gare, in programma sabato a Alessandria e il martedì successivo al Mazza con il Cosenza. Non è casuale il fatto che il saldo con tutte le dirette rivali per la Spal è in attivo. E’ una conferma che il valore dell’organico ferrarese è superiore alle squadre del gruppo in lotta per evitare la retrocessione. Fa eccezione solo l’Alessandria che, a fine novembre, uscì dal Mazza con i tre punti. Un ribadire delle difficoltà incontrate dai biancoazzurri nelle gare interne che hanno fatto registrare sette sconfitte, contro le sei nelle trasferte in cui hanno conquistato quatto vittorie, comprese quelle nei confronti diretti di Cosenza e Crotone. Motivi che consentono di guardare alla sfida del Moccagatta, con un moderato ottimismo. Per questo minispareggio Venturato dovrebbe poter inoltre contare sul recupero di Mancuso, l’assenza del quale è stata notata in modo molto vistoso nelle successive tre giornate in cui, dopo il successo di Como, la Spal ha racimolato solo il punticino di Perugia. Forfait arrivato di pari passo a quello di Viviani, per il quale invece il giorno del rientro non pare ancora prossimo. Impossibile rinunciare a due elementi di questo spessore, determinanti per la loro collocazione tattica, senza ripercussioni sul gioco e sulla classifica. Dando per scontato il rientro del trequartista sardo, se non arriveranno buone nuove in settimana, Venturato dovrà individuare come ridurre gli scompensi dovuti all’indisponibilità del regista romano. Due le opzioni: Esposito, se punterà a privilegiare le geometrie, Zanellato se riterrà opportuno privilegiare il dinamismo. Certo è che, con il resto del gruppo al completo, o quasi, la Spal ha le carte in regola per chiudere la pratica salvezza nei prossimi 180’.

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