SPAL: fermo il campionato, è il momento del mercato

Prima della ripresa, Clotet spera nell’arrivo degli indispensabili rinforzi


Si va verso la fine di un anno che ha segnato una svolta nella storia della Spal. Prima un finale di stagione contraddistinto dalla delusione dell’estromissione dalla zona play-off, poi il passaggio di mano dalla gestione Colombarini-Mattioli a quella targata Joe Tacopina. Poco si è modificato sul piano dei risultati. Le giustificazioni non mancano, in particolare un mercato complicato dall’impossibilità di operare a mani libere visto che il trasferimento delle quote da Masi San Giacomo a New York non era stata ancora perfezionato. Clotet si è ritrovato per oltre un mese a lavorare con un gruppo vistosamente incompleto, per poi dover operare con un organico il cui livello tecnico e di esperienza si è rivelato, gioco forza, non tra i più competitivi. La classifica, punto più, punto meno, rispecchia il valore del gruppo biancoazzurro. Diciotto giornate di campionato danno l’opportunità di rendersi conto del valore di tutte le squadre. La Spal ha dimostrato di non poter competere con le formazioni che puntano alla promozione e di incontrare difficoltà anche con quelle di centroclassifica. Biancoazzurri però superiori a Pordenone, Vicenza, Crotone, Cosenza e Alessandria, ovvero il gruppo su cui dovranno fare la corsa per evitare i play-out, l’obiettivo dichiarato dalla società. Il vantaggio non è però rassicurante, appena tre punti. E’ doveroso prenderne atto. Il primo ad esserne cosciente è Pep Clotet. Anche in questo periodo il tecnico non ha nascosto le sue preoccupazioni. Da una parte ha affermato che è possibile si debba lottare fino all’ultima giornata per poter festeggiare la salvezza, dall’altra che aspetta nuova linfa dalla società nel corso del mercato che si aprirà tra pochi giorni, auspicando l’arrivo di giocatori pronti per essere immediatamente utilizzati. In poche parole in grado di scendere in campo già nella gara con il Benevento alla ripresa del campionato. Gli innesti, per essere più espliciti i rinforzi, sono necessari in tutti i reparti, compreso quello dei portieri. Tarantino, Zamuner e De Franceschi, dovranno lavorare pure sul fronte partenze. Tra i loro compiti anche la collocazione di quei giocatori che, per un motivo o per l’altro, alcuni per ridotta esperienza, non hanno rispettato le aspettative. Situazione su cui impegnarsi, visto che non è pensabile aumentare a livello numerico la rosa, sperando che non si debba ricorrere a qualche sacrificio di elementi, anche in prospettiva importanti, come verificatosi in estate. Si prospettano quindi giorni destinati ad incidere in modo pesante sul futuro biancoazzurrro, considerato che l’andamento di questa stagione potrebbe condizionare i progetti a lunga scadenza dell’attuale proprietà.

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