SPAL: fine e adesso si lavori per ripartire

Tempo scaduto, nessuno ha pagato, speranze addio: dopo 105 anni la Spal, ma soprattutto Ferrara, almeno quella sportiva, è costretta a sentirsi, con grande amarezza, una città da dilettanti. In questo modo vergognoso, per come la situazione è maturata, finisce la disavventura di alcuni personaggi(per ciò che hanno combinato e per come si sono comportati meritano di non essere più nominati) arrivati all’ombra del castello estense con l’intento di insegnare a tutti come si fa calcio, pieni di boria, presunzione e, a sentir loro, con le borse dalle quali spuntavano quattrini in quantità. Solo paroloni, promesse ed illusioni con, dopo poco tempo la realtà che veniva galla, specie quando dall’amore, spudoratamente espresso a toni carichi di sospettabile enfasi per quei colori biancoazzurri stampati sulla pelle, si passava alle affermazioni, esternate in modo quasi stupito, sullo stampo del “ma noi siamo venuti qui per far business…”. Campanelli d’allarme che non volevano essere presi in considerazione quasi da nessuno, specie da chi a questa gente aveva steso tappeti rossi per convincerli ad appropriarsi della Spal. Anche loro si devono sentire colpevoli, specie per non aver saputo e voluto staccarsi da chi stava portando la beneamata verso il baratro, seppur loro si, spallini veri. E di occasioni per farlo, quando c’era ancora il tempo per evitare la catastrofe, ce ne sono state e non poche. Ormai è andata, purtroppo questa gestione ha scritto la pagina più amara e vergognosa della storia della Spal, non solo per la cancellazione dal calcio professionistico, ma anche per aver contribuito in modo determinante alla retrocessione sul campo ma, su tutto, con i loro atteggiamenti, aver allontanato i ferraresi dalla loro squadra come a nessuno era mai riuscito e sembrava impossibile potesse verificarsi. Speriamo che questi personaggi si rendano conto di quello che hanno fatto ed almeno quel paio di attori protagonisti in assoluto si guardino bene dal farsi rivedere al Mazza, cercare giustificazioni e abbiano il pudore di non professarsi esser stati spallini anche solo per un giorno. Ci risparmino almeno questa ennesima menzogna, dopo tutte quelle uscite dalle loro bocche in questi anni, durante i quali hanno anche pure quasi messo alla fame onesti lavoratori, infischiandosene dei loro diritti e del rispetto che meritavano. Anche se sarà quasi impossibile,i ferraresi tenteranno di cancellare dalla loro mente il killer della Spal 1907, iniziando a pensare alla rinascita. Ora bisogna correre. La palla passa al Sindaco, che dovrà nel più breve tempo possibile decidere a chi affidarsi(Arslab, Pelleccioni, Tomasi, ecc.), per regalare ai tuoi concittadini uno spicchio di calcio, nel nome di quella squadra tanto amata e rispettata, non solo a Ferrara. Caro Tagliani, anche se in città i problemi sono tanti, fatti carico anche di questo compito, individua il gruppo giusto e vola a Roma supplicando almeno la D, magari ricordando ad Abete e soci ciò che ha fatto, anche per il calcio italiano, il SIGNOR-COMMENDATOR PAOLO MAZZA.

11 pensieri riguardo “SPAL: fine e adesso si lavori per ripartire

  • 16/07/2012 in 12:06
    Permalink

    sovarni sei stato il piu esplicito possibile, tra le tue righe si legge benissimo quello che avresti voluto dire ma che non puoi farlo, le maledizioni e le imprecazioni lasciale a noi, ci penseremo noi a dire loro quello che bisogna !
    quindi non aggiungo altro il tuo commento basta e avanza, e da oggi , da adesso ,FORZA S.P.A.L.

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 12:08
    Permalink

    Che Vergogna… Povera e amata SPAL… IL PEGGIOR PRESIDENTE AVUTO!

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 12:19
    Permalink

    Si faccia di una catastrofe (sportiva) un punto saldo per ripartire. Lo si faccia puntando su ciò che abbiamo sempre avuto (fierezza, amore vero e seguito) e non su ciò che ha rovinato il calcio (i Berlusca e i Moratti in giro per il mondo, le pay tv e i grandi giornali da sponsor), che noi non abbiamo. Si ricostruisca una Società esempio di stile, intelligenza gestionale e estro nella conduzione. Il mondo è cambiato, forse qualcuno se ne è accorto. Se si vuol ripartire in modo sano e con prospettive buone bisogna farlo facendo il passo in funzione della gamba e andando fieri dei piccoli o grandi risultati che si riuscirà ad ottenere. Spero che Ferrara torni ad essere quella città intelligente, da un punto di vista sportivo, che con il suo estro ha contribuito a costruire il Signor Paolo Mazza. Poche lacrime! Al lavoro e forza SPAL !

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 12:28
    Permalink

    Come non concordare con l’impeccabile,seppur amara, analisi di Sovrani,giusto anche rimarcare il fatto che,oltre ai due nefasti attori principali,due piccoli uomini,vi sono altre persone colpevoli.
    Bravo Alessandro e FORZA S.P.A.L.

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 12:48
    Permalink

    Spero che possa esserci qualche strada legale per impedire a Butelli di lucrare anche solo 1€ dal fotovoltaico. Chi può inizi una causa per espropriare l’impianto di Cassana all’attuale proprietà. Ora è chiaro il giochino messo in piedi: 0€ di spesa per la SPAL e 600K€ di guadagno annui per 20 anni ai proprietari del fotovoltaico. Una vergogna da urlare alla Nazione intera! Tutto dovremo fare, fuorchè dimenticare! Non si può dimenticare uno scempio del genere!

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 13:02
    Permalink

    ora però devono uscire allo scoperto e metterci pubblicamente la faccia anche coloro che hanno cacciato Tomasi e accolto come un re questi personaggi, devono sentirsi compartecipi di questa vergogna

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 13:15
    Permalink

    Hai scritto bene Sovrani, non meritano di essere nominati quei due squallidi personaggi senza onore e senza dignità, che saranno ricordati con infamia per avere cancellato 105 anni di Storia nel modo più indegno e inaccettabile. Si vergognino!
    Purtroppo nulla sarà come prima senza la Amata S.P.A.L., finisce un’Epoca nel modo più triste e se ripenso a Paolo Mazza e ai volti e alle gesta di chi ha fatto grande la Nostra vestendo le gloriose casacche biancoazzurre un groppo in gola mi assale…e un profondo sentimento di rabbia e di indignazione.
    Caro Sovrani, quanto tue radiocronache e quanti Lunedì Sport da te condotti ho seguito con passione nel corso degli anni, grazie per averci raccontato la S.P.A.L. nella cui Storia, a pieno titolo, occupi un posto di grande preminenza!

    Ora e sempre FORZA S.P.A.L.!

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 13:50
    Permalink

    Ora che il fattaccio si è concluso nel peggiore dei modi, un onta che Ferrara e provincia non merita affatto, per onestà è tempo che anche coloro (ferraresi) i quali sono stati i fautori e registi occulti della cacciata del Pres. Tomasi, ci mettano pubblicamente la faccia, senza dubbio compartecipi alla pari di Butelli di questo triste epilogo. Si dice che:
    si cerca un presidente ferrarese = l’avevamo
    si cerca un presidente senza probl. di soldi = l’avevamo
    si cerca un presidente con ambizioni sportive = l’avevamo
    E NOI CI SIAMO PERMESSI DI CACCIARLO
    la morale……… ognuno se la faccia da se

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 14:06
    Permalink

    Anche i pozzi neri ( spurghi) si rifiuterebbero di operare con questa Diregenza

    Forza Spal

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 14:18
    Permalink

    Sindacoooooo!!!!!!!!! sveglia!!!!!!!!!!!!!!!!!
    con butelli e pozzi non deve finire qui. A cominciare dalla rendita del parco di Casaglia e continuando per l’udienza del fallimento.
    Non facciamoci prendere in giro davanti a tutta l’Italia!
    avanti con i legali!

    Rispondi
  • 16/07/2012 in 15:23
    Permalink

    Quanti ricordi mi sovvengono alla mente in questa triste giornata per i colori biancoazzurri, uno mi fa tornare per un attimo il sorriso, è il ricordo dello Stadio Paolo Mazza ormai vuoto al termine di una partita casalinga persa malamente, i pochi tifosi spallini ancora presenti stanno uscendo mestamente e non hanno neanche più la forza di protestare quand’ecco, nel silenzio generale, dalla Curva Ovest si leva, inconfondibile, l’urlo di sdegno del mitico Olao: “Boteeghiii, agh’è Maza c’al bala in tla bara, Boteeghiii!!!”.
    Ecco…magari in quell’occasione non sarà proprio andata così…ma oggi, 16 luglio 2012, sicuramente sì…e il buon Paolo Mazza ne ha tutte le ragioni…

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *