SPAL: futuro da decifrare

Nulla, anzi quasi nulla, è scontato, perchè una certezza c’è: la cancellazione della Spal 1907! Ora si deve cercare di ripartire, ma non sarà facile. Non c’è ancora certezza se, e chi potrà dare il là alla rinascita. Il Sindaco ha lanciato il suo appello, al quale non ha dato disponibilità Gianfranco Tomasi, mentre potrebbe essere il matrimonio Arslab-Pelliccioni a tentare l’impresa, anche se non sono da escludere altri inserimenti. Purtroppo però non si può avere alcun tipo di indicazione sulla categoria. La speranza, diciamo l’ambizione, è la serie D, ma nulla è scritto, anzi il rischio Eccellenza o addirittura Promozione, è elevato. Auguriamoci che tutto possa andare per il meglio, ma, giustamente, Tagliani vuole garanzie, ovvero programmi chiari, impegno almeno triennale. Assicurazioni che possono arrivare solo disponendo delle risorse. Per affrontare la serie D, considerando anche i 300.000 euro di tassa di ingresso da versare alla F.I.G.C., una volta che la stessa ha accettato la richiesta presentata dal Sindaco, é necessario disporre, valutando le spese di gestione per affrontare un campionato ambizioso, di circa 1.500.000 euro. Non resta che attendere il week-end, quando la commissione voluta da Tagliani esaminerà nei dettagli le eventuali proposte pervenute e deciderà se esiste realmente chi ha la forza per giustificare la scrittura della lettera di supplica da consegnare al Presidente Federale Abete per chiedere che il Paolo Mazza e i ferraresi continuino ad avere il loro calcio.

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