SPAL: Heidenreich e Da Riva giovani maturi

I due ragazzi cresciuti nel vivaio dell’Atalanta si sono presentati dimostrando idee chiare e determinazione

Prime parole in biancoazzuro per Jacopo Da Riva e David Heidenreich, che si sono presentati in sala stampa, dopo la prima seduta di allenamenti che porta alla gara in programma sabato a Reggio Calabria, alla quale hanno preso parte tutti i componenti la rosa biancoazzurra. Seduta regolare anche per Zucolini, rimasto in tribuna nella partita con il Monza e Viviani che aveva terminato il match con i brianzoli, come Capradossi, solo affaticato. “Anche nella scorsa stagione -ha esordito Giorgio Zamuner presentando il centrocampista della Nazionale Under 21- aveo tentato di portare a Ferrara questo ragazzo, che ha tutte le caratteristiche del giocatore moderno, completo, che abbina quantità a qualità. A Bergamo presero tempo e quando si dichiararono disponibili al trasferimento noi avevamo coperto tutti gli spazi a disposizione in rosa per i centrocampisti. Sono tornato alla carica in questo mercato e sono riuscito, con grande soddisfazione, a centrare l’obiettivo”.
“Sono arrivato alla Spal -ha esordito Jacopo Da Riva- solo da venti giorni, periodo in cui sono anche stato impegnato con la Nazionale. Praticamente questa è la prima settimana di lavoro completo con i miei nuovi compagni, ma ho già avuto modo di capire che qui ci sono le condizioni ideali per far bene. Grande armonia tra giocatori e staff, con tanta voglia di crescere. Fisicamente mi sento già a un buon livello, anche perchè sono reduce da una preparazione estiva completa. Ora devo lavorare per integrarmi a livello tattico”. -Al proposito dove Da Riva pensa di poter far emergere le sue qualità?- “Nel Vicenza, in cui ho giocato l’anno scorso, tra l’altro facendo la prima uscita proprio a Ferrara, in uno stadio ideale per il calcio e dove ho avuto modo di ammirare una tifoseria da favola, ho disputato molte partite in un centrocanpo a due. Non ho problemi di collocazione tattica, anche se, dovendo esprimere una preferenza, opterei per essere impiegato da mezz’ala. Posso dire -ha concluso il ventenne centrocampista di Montebelluna- mi piace molto come lavora Clotet. Chiede intensità, vuole un calcio offensivo, un contatto uomo contro uomo a tutto campo. Un calcio bello da vedere e che fa divertire anche noi giocatori. Ideologia molto simile a quella di Gasperini”.

Giorgio Zamuner ha poi presentato David Heidenreich. “E’ un ragazzo che ha grandi margini di crescita -ha sottolineato il D.S. della Spal- l’ho ammirato negli allenamenti. Ha acquisito la mentalità dei giocatori dell’Atalanta, pronto ad accorciare in avanti. Penso, anche se ha davanti il nostro capitano, avrà la possibilità di ritagliarsi spazi importanti”. “Dopo l’esperienza in Repubblica Ceca -ha esordito Heindereich esprimendosi in perfetto italiano-, l’Atalanta, dove ho vissuto quattro stagioni bellissime, partendo dall’under 17 e vincendo anche il campionato Primavera, ha voluto mettermi alla prova in un torneo impegnativo come quello di serie B. Il periodo di Bergamo è stato importantissimo. Da ragazzo sono diventato un uomo. Il calcio ha sempre avuto un ruolo di primo piano mella mia vita. Papà ha giocato tanti anni nel notro paese e nove in Germania, ora è respoonsabile delle giovanili dello Slavia Praga. Lo seguivo sempre anche se ero un bambino. Gli devo tanto. Voleva diventassi un centrocampista, come lui. Per questo mi ha insegnato a giocare sempre la palla e a cercare di impostare l’azione. Con il passare degli anni ho arretrato la mia posizione, da centrocampista o trequartista a difensore, ma ho mantenuto certe caratterstiche. Come vuole Clotet, anche partendo dal basso, provo a avviare il gioco. Nell’Atalanta, grazie agli insegnamenti di Brambilla e Bellini, ho anche appreso tanto su come nuovermi in fase difensiva. Alla Spal cercherò di continuare nel mio processo di crescita, studiando Vicari e Capradossi, che hanno qualità e mi sono già reso conto, tante cose da insegnarmi”. -Curiosità, perchè il numero 87?- “Ho abbinato l’8, che era quello sulla maglia di norma indossata da mio papà e il 7 di Cristiano Ronaldo. E’ il mio idolo, che sogno un giorno poter marcare…”.

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