SPAL: i giovani al Cenacolo

Accordo con arcidiocesi di Ferrara-Comacchio per il Convitto

La SPAL ha stipulato un accordo di collaborazione con l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio per la gestione della Residenza Cenacolo che si trova in Via Giuseppe Fabbri 410, in precedenza utilizzata come Studentato Universitario.

L’immobile sarà adibito a Convitto SPAL in grado di ospitare più di 70 giovani calciatori del Settore Giovanile biancazzurro, raddoppiando la capienza dell’attuale foresteria del Club.

L’accordo di collaborazione avrà durata di 18 anni, fino al 30 aprile 2040.

La struttura, oggetto nelle scorse settimane di interventi su arredi e finiture, è dotata di ogni comfort per i ragazzi, dispone di tre piani più un seminterrato, ha al suo interno numerose sale studio, una sala conferenze, una cucina di comunità organizzata e camere con bagni individuali.

Annessi alla nuova casa del Settore Giovanile, inoltre, un ampio parco con panchine ideale per momenti di svago e studio e collegata la possibilità di usufruire di aree verdi per la scuola calcio di pertinenza del Seminario Arcivescovile di Ferrara.

L’accordo si innesta nella precisa condivisione di percorsi educativi, fondamentali per la crescita umana e sportiva dei ragazzi, da sempre in linea con l’utilizzo della struttura ospitante giovani studenti e la filosofia della società biancazzurra sul proprio Vivaio, società nata nel 1907 nel circolo religioso “Ars et Labor” dell’oratorio di via Coperta a Ferrara per opera del sacerdote Salesiano don Pietro Acerbis.

“La collaborazione con la SPAL – ha dichiarato Monsignor Gian Carlo Perego, Arcivescovo di Ferrara-Comacchio – rientra nel progetto diocesano di valorizzazione delle strutture in termini educativi, sociali e sanitari, affidando la gestione a enti e cooperative. Una collaborazione che ha al centro ragazzi e giovani impegnati nel mondo sportivo, in particolare nel calcio”.

“Siamo particolarmente soddisfatti di aver raggiunto questo accordo – spiega il direttore generale biancazzurro Andrea Gazzoli – perché la filosofia dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio rispecchia da sempre i valori e le tradizioni della nostra società in materia di Settore Giovanile. La crescita dei nostri giovani giocatori da un lato è fondata sulla componente sportiva, dall’altro sulle importanti qualità umane e personali, fattori fondamentali per la formazione dei ragazzi”.

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