Il grande interrogativo: Butelli vuole vendere la SPAL?

La telenovela va avanti da almeno un paio di anni: società ad un passo dal tracollo, miraggio fotovoltaico a tenere in bilico sull’orlo del precipizio la proprietà biancoazzurra che dice di voler passare la mano, ma che, appena qualcuno si avvicina con l’obiettivo di vederci chiaro, presentare l’offerta e  dimostrarsi pronto per aprire la trattiva, si ritrova con mille bastoni tra le ruote e mosse che scoraggerebbero anche il più determinato e facoltoso degli imprenditori eistente sulla terra. Ecco perchè i timori che anche questa volta non si arrivi al passaggio di consegne aumentano di ora in ora. Siamo a meno di una settimana dalla definitiva scadenza per ottenere l’ok all’iscrizione ed ancora Butelli non si è seduto al tavolo della trattativa con il gruppo Pelliccioni. Sino ad oggi solo telefonate, scambi di fax o mail, ma nulla di concreto, nonostante le sollecitazioni che arrivano dalla Romagna. Lecito continuare a porsi mille interrogativi, che vanno dai dubbi sull’entità deficit della Spal, alla reale quantificazione della disponibilità del fotovoltaico, alla situazione patrimoniale, alla volontà o anche alla possibilità che il patron della Trasea ha di mettere in mani altrui una società gestita costantemente all’insegna diciamo almeno dell’improvvisazione per anni. Intanto i giorni passano ed i rischi che Butelli non molli e prosegua nella gestione fallimentare che non farebbe che prolungare l’agonia portando verso una retrocessione annunciata, oppure si ritrovi nell’impossibilità di iscrivere la squadra, facendo precipitare la Ferrara del calcio tra i dilettanti, aumentano a dismisura. Il giorno 16, quello del dentro o fuori, si avvicina pericolosamente….

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