SPAL: il timore del Butelli-Pozzi 2

Tutto tace su ogni fronte. Come consuetudine, se non per lamentarsi, promettere e non mantere, la dirigenza spallina pare disinteressarsi delle preoccupazioni di chi alla sua squadra resta vicino, indipendentemente dai risultati e dalle proprietà.

Nonostante le affermazioni, le assicurazioni, i fallimenti dentro e fuori dal campo, Butelli sembra proprio non voler farsi da parte. Come si era paventato e temuto, ma sempre smentito, anche in modo cruento, dai diretti interessati, l’attuale dirigenza non molla, lasciando intendere di aver già deciso la strategia, con Pozzi che  assumerebbe la carica presidenziale, ma con le quote che resterebbero saldamente nella mani del patron della Trasea, come dire: tutto come prima.

Il motivo pare essere facilmente individuabile, anche in questo caso nonostante le smentite: quella che viene definita cartolarizzazione non si è ancora concretizzata, almeno in toto. Prepariamoci quindi a vivere un’altra stagione di tribolazioni, che partirà con la penalizzazione, non certamente per colpa di giocatori e tifosi. Obiettivi: risparmio, quindi squadra fatta di giovani, difficilmente di primo piano e incasso, con cessione di tutti gli elelementi in grado di garantire anche un minimo introito e guadagnare tempo per chiudere la questione fotovoltaico, come si può facilmente evincere lasciando in coda a tutto l’aspetto sportivo, correndo il forte rischio di precipitare, al termine di una stagione che porterà alla rivoluzione della Legapro, tra i dilettanti.

A questo punto rimane solo la speranza che l’attuale proprietà si renda conto che si ritroverà abbandonata, invisa ad un’intera città, in difficoltà nel presentarsi al seguito della squadra che i tifosi, anche quelli più innamorati ed incalliti lascieranno sempre più sola, in attesa dell’arrivo di qualcuno che a Ferrara è legato ed alla Spal realmente affezionato, oppure di qualche personaggio anche da fuori ma almeno in grado di rimettere in sesto questa barca che fa acqua da tutte le parti.  Perchè questo che oggi appare un sogno od un miraggio si materializzi serve quell’atto di modestia e buona volontà assai raramento riscontrato in questi anni di gestione lucchesebresciana, che ha portato la Spal in una situazione che, allo stato attuale delle cose, pare di non ritorno.

Butelli ha ancora un paio di settimane per uscire a testa alta, come ha sempre dichiarato di voler fare, cerchi di utilizzare bene questi giorni, ricordandosi che nessuno lo ha obbligato a venire a Ferrara e che ereditò una società sana, a cifre di realizzo, anche se inspiegabilmente continua a rammaricarsi di ciò, in Prima Divisione e certamente non per suoi meriti.

2 pensieri riguardo “SPAL: il timore del Butelli-Pozzi 2

  • 05/06/2012 in 16:45
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    Grande Shandro!

    una bella analisi, triste, dura ma reale

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  • 05/06/2012 in 20:36
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    Vergognatevi….spero proprio che il comune non vi dia lo stadio.Signor sindaco non gli rinnovi la licenza per lo stadio.che se lo porti a lucca il suo giocatollino.noi ripartiamo da soli.anche dalla terza categoria non importa,ma con una vera S.P.A.L.
    quella di Ferrara,quella che rappresenta Ferrara e i ferraresi.
    E ricordatevi che non ci dimentichiamo di ciò che avete fatto.
    Spallino vero

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