SPAL: Ilaria Coratti una fede premiata

Ha scommesso sul primo posto della squadra di Semplici ad inizio stagione

Ilaria Coratti è una giovane Ferrarese tifosissima (da sempre) della Spal. Nulla di strano – all’apparenza – se non fosse per alcuni aspetti molto importanti. “La mia passione per i biancoazzurri”, inizia Ilaria, “è nata quando ero piccolina: il compagno di mia mamma mi portò alla Spal (come si dice da noi) e anche se perdemmo la gara ai play-off per salire in serie B, scattò qualcosa. La Curva Ovest, vista con gli occhi di una bambina, fu qualcosa di magico: i cori, le coreografie, il tifo per la squadra della città mi ha fatto innamorare a prima vista”. Amore che è andato sempre in crescendo e che, negli anni, si è consolidato: “Quando frequentavo le scuole superiori”, prosegue Ilaria, “la domenica pomeriggio le mie amiche andavano a ballare.. io invece andavo in Curva per vedere le reti di bomber Emanuele Cancellato, sostenendo la squadra guidata – all’epoca – da mister Gianni de Biasi. Non mi perdo una partita, la Spal è la Spal”. Ma veniamo a questa stagione trionfale appena conclusasi che ha visto i ragazzi di mister Leonardo Semplici vincere la serie da B (da neopromossa) e tornare in serie A dopo 49 anni: “È stata Bellissima, proprio con la B maiuscola come la serie che salutiamo! Emozionante ad ogni partita, piena di speranze e spettacolo in ogni match. Che dire? Un gruppo di veri Eroi!! Non so quante persone avessero la convinzione della promozione in serie A. La società attuale rappresenta la nostra rinascita: non parlo solo a livello di squadra di calcio, bensì di un’intera città; ci ha preso per mano e ci ha condotto dalla LEGA PRO alla A, un sogno che diventa realtà”. In tempi non sospetti, un’idea balza in testa ad Ilaria.. un segno tangibile dell’attaccamento verso la squadra del suo cuore: “Il mio ragazzo mi raccontò dell’avventura del Leicester: vinse il campionato nel 2014 e tornò in Premier League a distanza di anni; nel 2015/16, con mister Ranieri, riuscì a vincere il campionato contro tutti i pronostici. “E se succedesse anche alla Spal, risalita in serie B dopo 23 anni?” Così siamo scoppiati a ridere e ho deciso! “Punto sulla Spal, ci credo!”, mi sono detta. Era un gruppo unito, galvanizzato dal fatto di aver raggiunto questo fantastico traguardo dopo tanti anni di disavventure e fallimenti, mi sentivo fiduciosa. Volevo puntare 100 euro, ma il provider online non mi accettava la scommessa quindi ho dovuto dividere la giocata in due, e in luglio ed agosto ho fatto due puntate: 40 euro sulla vittoria della Spal in serie B, quotata a 100 portando a casa 4000 euro. Direi che è andata bene”. Ed ora con questa cifra? “Sicuramente farò l’abbonamento per la prossima stagione e poi mi piacerebbe regalarmi una vacanza.. facciamo conoscere anche all’estero i colori della Spal”. La fiducia non manca ad Ilaria Coratti: “Mi aspetto grandi cose per questa squadra; siamo tornati nel “calcio che conta”: sicuramente avremo un sacco di occasioni per dimostrare tutto il valore di Ferrara e dei Ferraresi. Non vedo l’ora di vedere le coreografie della Curva Ovest in stadi come l’Olimpico o il Meazza e soprattutto spero di gioire per i goal dei nostri campioni. Prendi, ad esempio, l’Atalanta: quest’anno è entrata in Europa League.. mai dire mai”. Tutto ciò, possiamo tranquillamente affermare, è un segno veramente tangibile di tifo ed amore incondizionato che ogni Vero Tifoso dovrebbe possedere nel proprio DNA: Ilaria Coratti (e i tifosi Spallini) ne è indubbiamente un esempio notevole e lampante

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