SPAL: indispensabile cambiare passo

Con il Milan attesa un’inversione di tendenza, specie sul piano del temperamento

Tanti interrogativi in casa Spal in vista della gara in programma sabato al Mazza con il Milan. Si parte dal dare uno sguardo alla classifica che vede i biancoazzurri staccati di tre punti dal quart’ultimo posto, quello che garantirebbe la salvezza, che avrebbe un’importanza pesantissima anche in prospettiva futura visti gli introiti che a partire dalla prossima stagioni garantirebbero i contributi che aumenterebbe di circa il 50% rispetto agli attuali. Spal a 17 punti, Crotone 20, ma si può andare anche leggermente oltre, ai 22 di Chievo e Sassuolo, con la formazione di Maran che alla sest’ultima giornata dovrà presentarsi a Ferrara, mentre quella di Iachini ospiterà quella di Semplici, esattamente tra un mese, l’11 marzo, a Reggio Emilia, in una sorta di campo neutro, considerato il prevedibile massiccio esodo di tifosi estensi. Indubbiamente un peso specifico determinante per la salvezza di Antenucci e compagni avranno i risultati degli scontri diretti, soprattutto quello in programma dopo le partite con Milan e Napoli, sul campo della squadra di Zenga. I timori arrivano analizzando i precedenti match con le rivali nella lotta per evitare la retrocessione. Se si fa eccezione dalla sfida con il Benevento, sono arrivate solo delusioni: sconfitte al Bentegodi con il Chievo, al Mazza con il Sassuolo, doppio passo falso con il Cagliari e pareggio interno con il Verona. Unica vittoria con il Genoa, che però sta portandosi fuori dalla mischia. La Spal, da oggi alla conclusione del campionato, se vorrà evitare l’immediato ritorno in serie B dovrà cambiare marcia. Per tagliare il traguardo salvezza dovranno essere conquistati almeno altri diciassette punti, soprattutto concedendone il minor numero possibile alle rivali negli scontri diretti. Nel frattempo non si dovrà considerare impossibile muovere la classifica nelle prossime partite. Ovvio che con il Milan e a Napoli far punti sarà oltremodo difficile, guai però scendere in campo con atteggiamenti arrendevoli. Alla squadra si chiede proprio di affrontare i prossimo impegni con uno spirito diverso rispetto a quello emerso a Cagliari. In una partita che, per mille ragioni, si sapeva avrebbe potuto pesare tanto nell’economia del campionato, si è visto un gruppo incredibilmente, privo di energie. L’interrogativo è se mentali o fisiche. Difficile dare una risposta, ma se si guarda la prestazione e la reazione avuta nella precedente partita con l’Inter, viene da rispondere che sia stato fallito l’approccio psicologico. In settimana pensiamo che Semplici ed anche la dirigenza avranno lavorato molto sotto questo profilo, anche se forse alla maggioranza dei giocatori che fanno parte della rosa probabilmente fa difetto quella personalità ed esperienza indispensabile per superare facilmente momenti delicati come quello che oggi la Spal sta attraversando. C’è poi il discorso tattico. Quale soluzione sceglierà Semplici per tentare di bloccare la corsa del Milan verso le posizioni di alta classifica? Verrebbe da rispondere che l’assetto scelto con l’Inter potrebbe essere il più idoneo. Bisogna però da fare i conti con la squalifica di Vicari ed il dubbio sulla disponibilità di Cionek, inoltre, in caso di opzione 3-5-1-1 ci sarebbe spazio per un solo attaccante, con forse anche qualche problematica nella gestione di chi, Borriello a parte che è ancora out, resterebbe relegato in panchina. Scelte tutt’altro che facili. Diciamo che se Cionek ce la dovesse fare, si potrebbe ripartire dalla difesa a tre, in caso contrario qualche interrogativo con una retroguardia composta da Simic, Salamon e Felipe sarebbe giusto avanzarlo. C’è poi il discorso del centrocampo, in cui è lampante la carenza sul piano del dinamismo e della sana cattiveria agonistica. Per questo è stato ingaggiato nel mercato di riparazione Everton Luiz, però arrivato non al top della preparazione atletica. In questi giorni il mediano brasiliano sarà attentamente monitorato dallo staff biancoazzurro e siamo certi che se avrà dimostrato di avere una condizione un minimo accettabile sabato lo vedremo inserito nell’undici di partenza, anche perchè Viviani, dopo aver tirato la carretta ininterrottamente dall’inizio della stagione, ha necessità di rifiatare. Come si vede quindi non mancano i motivi di interesse ed anche preoccupazione in vista della sfida con il Milan. Il gruppo spallino però, risultato a parte, dovrà dar vita ad un’inversione di tendenza, rispetto alla gara di Cagliari, in caso contrario sarà necessario prendere atto della gravità della situazione e della necessità di correre ai ripari con qualche mossa drastica, quanto dolorosa, anche se probabilmente finirebbe con il rischiare di pagare chi ha solo parziali responsabilità.

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