SPAL: con Inter e Roma guai pensare di non potercela fare

Difficile, ma non impossibile, muovere una classifica che ancora sorride alla truppa di Semplici, a Genova parsa in ripresa. Verso il tutto esaurito.

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Dopo le tre sconfitte consecutive nelle gare con Fiorentina, Sassuolo e Sampdoria, la Spal è attesa da una coppia di confronti che, sulla carta, appare ancor più ostica che il tris precedente. Domenica al Mazza infatti arriverà l’Inter galvanizzata dalle vittorie in Coppa cn Tottenham e PSV e dai tre successi consecutivi in campionato su Sampdoria, Fiorentina e Cagliari e dopo la pausa i biancoazzurri dovranno affrontare la trasferta all’Olimpico con una Roma che, come la squadra di Spalletti, dopo un avvio stentato pare aver trovato i necessari equilibri per guadagnarsi un posto in Champions. Stando agli ultimi risultati per la Spal si dovrebbe parlare di semaforo rossissimo, ma scendere in campo con rassegnazione sarebbe un errore madornale. A Ferrara ben si ricorda come l’anno scorso al Mazza finirono le gare con la Juventus e proprio con l’Inter. Partendo da quei presupposti la truppa di Semplici dovrà approcciarsi al match con Icardi e compagni, che potrebbero anche risentire il peso del match di Coppa in Olanda. La Spal avrà anche dalla sua quel pizzico di tranquillità in più che può regalare chi scende in campo sapendo di avere tutto da guadagnare e niente da perdere, oltre a contare su quegli stimoli che difficilmente possono animare le prime della classe che se la vedono con avversari il cui unico obiettivo è la salvezza. Dalla parte dei biancoazzurri anche una crescita messa in mostra a Marassi con la Sampdoria, dopo la pessima prestazione di Firenze, cui aveva fatto seguito quella con il Sassuolo un pò meno deludebnte, se confrontata a quella del Franchi, ma ancora al di sotto delle prove che è lecito attendersi considerando i valori dei componenti l’organico a disposizione di Semplici. Archiviati i sogni, alimentati dai successi nei derby con Bologna e Parma e sopprattutto la spettacolare prova con l’Atalanta, la realtà impone a pemsare esclusivamente a cercare di raccimolare punti per mantenere alle spalle almeno tre avversarie. Ci sono ancora quattro lunghezze da gestire sulla terz’ultima, l’Empoli, un buon bottino, che sarebbe importante non vedere esageramente ridotto, dopo i match con Inter e Roma, che precederanno il confronto interno con il Frosinone, quelòlo sì da vincere a tutti i costi. Semplici in queste ultime gare, quando ha adottato un equilibrato turnover, ha avuto conferme dal valore complessivo della rosa. Con l’Inter dovrà fare delle scelte. Il gruppo è, Kurtic a parte, a disposizione al completo. In difesa dovrà decidere se confermare Djourou o se riproporre Vicari, che pare favorito visto che l’ex Arsenal in questi giorni si è allenato a scartamento ridotto. Sugli esterni, oltre a Lazzari, potrebbe avere un’altra chance Costa. Nei tre di centrocampo si potrebbe rivedere Missiroli e, visto lo spessore nel settore nevralgico degli avversari, una maglia potrebbe toccare ad Everton, anche se a Marassi Valoti è risultato tra i più positivi. In regia solito ballottaggio Schiattarella-Valdifiori, con l’ex granata che ancora non è risucito a rispettare le attese. E’ stato ingaggiato per assicurare un salto di qualità, nel ruolo in cui nella stagione passata si erano alternati il centrocampista campano e Viviani, ma fino ad oggi non è riuscito a meritarsi la fiducia di Semplici che ancora, un pò come tutto l’ambiente, si pone l’interrogativo se sia giunto il momento di affidargli una maglia da titolare, anche alla luce della prova tutt’altro che saltante offerta con il Sassuolo. Infine l’attacco con Paloschi, che dopo il gol a Genova, chiede di essere confermato, il capitano Antenucci che rivorrebba il suo posto e Petagna, l’unico ad essere sempre stato impiegato, che non vuole abbandonare il suo posto da punto di riferimento importantissimo, indipendentemente dalla possibilità di trovare la via della rete. Le soluzioni qundi a Semplici non mancan o e questo è certamenete un buon segno, anche perchè stimola tutti ad impegnarsi al massimo, ben coscienti per che per il tecnico fiorentino non esiston o titolari inamovibili e giocatori designati solo per scaldare la panchina. Si va verso il tutto esaurito, venduti 5.165 biglietti, di cui 1.192 nel settore ospiti.

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