SPAL-L’AQUILA: 0-3 (19′ Pacilli, 24′ Sandomenico, 36’Perna) – VIDEO

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Pessima prestazione, si salva solo Menegatti

SPAL 0
L’AQUILA 3
MARCATORI al 19′ Pacilli, al 24’ Sandomenico, al 36’ Perna p.t.
SPAL (3-5-1-1) Menegatti 7; Aldrovandi 5, Capece 5 (dall’1’ s.t. Gentile 5,5), Giani 5; Ferretti 5, Filippini 4.5 (dal 30’ s.t. Lazzari s.v.), Togni 6, Landi 5,5, Legittimo 5; Finotto 5,5 (dall’ 1’ s.t. Germinale 5,5); Fioretti 5. (Albertoni, Rosina, Di Quinzio, De Cenco). All. Brevi 5.
L’AQUILA (3-4-3) Zandrini 6,5; Pomante 6,5, Maccarone 6,5, Zaffagnini 6,5; Triarico 6,5, Corapi 7,5, Del Pinto 7 (dal 36’ s.t. Di Francesco s.v.), Pedrelli 7; Pacilli 7 (dal 25’ s.t. Ceccarelli 6), Perna 6,5, Sandomenico 7 (dal 16’ s.t. Di Mercurio 6) (Cacchioli, Karkalis, Mancini, Bernasconi). All. Zavettieri 7,5.
ARBITRO Guccini di Albano Laziale 7.
NOTE paganti 2.374, abbonati 1.737, incasso non comunicato. Ammoniti: Maccarone, Corapi, Togni, Filippini, Ceccarelli. Angoli 5-5.
L’Aquila ha inflitto una sonora lezione alla Spal, in una gara decisa già a metà del primo tempo. Con Corapi a dettare i tempi, spalleggiato da Del Pinto, mentre Pacilli e Sandomenico, spingevano con continuità ed afficacia sugli esterni, la squadra di Zavettieri ha sovrastato i ferraresi, lenti, senza di idee e privi di determinazione, forse condizionati dalla sconfitta della Reggiana che, in caso di vittoria, li avrebbe proiettati al primo posto. Risultato sbloccato al 19’ con un colpo di testa di Pacilli, che anticipava lo statico Legittimo. Il raddoppio al 24’, sul rilancio di Zandrini, Pacilli prolungava per Sandomenico, pronto a precedere l’uscita di Menegatti, costretto ad inchinarsi per la terza volta al 36’, quando in mischia, dopo un angolo, Perna trovava il guizzo per il tocco vincente. Alla fine nella Spal, che solo in una circostanza al 23’ del primo tempo ha concluso con Finotto verso la porta abruzzese, il migliore è risultato Menegatti, fatto che la dice lunga sulla prestazione offerta dagli uomini di Brevi, che aveva riproposto a centrocampo un deludente Filippini, escludendo Gentile ed in attacco Finotto al fianco di Fioretti entrambi vistosamente sottotono, d’altro canto come tutto il resto della squadra. Inutili, visto che Zandrini continuava a vivere un pomeriggio di assoluta disoccupazione, anche gli ingressi, dopo l’intervallo, dell’ex savonese e di Germinale ed il cambio di modulo, con il passaggio al 4-4-2. Al tirar delle somme, forse l’unico a meritare, oltre a Menegatti, una stiracchiata sufficienza risultava Togni, che ammonito e diffidato, salterà la trasferta di sabato sul campo del fanalino di coda Pro Piacenza. Un vistoso passo indietro, dopo la vittoria di Grosseto ed una prova che conferma le difficoltà con le quali si trova a dover fare i conti questa Spal nel momento in cui deve cercare il gol attraverso la via gioco. Non si possono nascondere i timori che la prestazione in Maremma possa rimanere isolata. Nel dopopartita Brevi non ha cercato scuse, mentre il presidente Mattioli ha definito la prestazione dei suoi “vergognosa”, elogiando gli oltre 4.000 tifosi che hanno affollato gli spalti del Mazza incitando la squadra dal primo all’ultimo minuto e seppur con l’amaro in bocca, incoraggiando Giani e compagni, mentre a testa china rientravano negli spogliatoi.

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