SPAL: Mattia Finotto si è ripresentato entusiasta del suo ritorno

Mentre il mercato è in stand by, prima della gara con il Pisa non si prevedono novità

A quasi cinque anni dalla sua ultima apparizione con la maglia della Spal, Mattia Finotto, sabato scorso, nella gara con il Benevento, è tornato a indossare la casacca biancoazzurra. “E’ un giocatore che abbiamo voluto -ha esordito Massimo Tarantino, presentando l’attaccante arrivato dal Monza- per vari motivi. Conosce bene l’allenatore, la piazza ed è tornato con grande motivazione e disponibilità. Fa piacere sentire che, chi avuto possibilità di “vivere” la Spal in passato, porta dentro ricordi importanti”. “Oltre alle qualità tecniche -ha proseguito Giorgio Zamuner-, Mattia ha caratteristiche che si sposano al meglio con l’idea di calcio mister. E’ reduce da un infortunio, ma sta bene e sono convinto sarà un’arma importante per il nostro attacco”
“Quando mi è stata prospettata la possibilità di tornare a Ferrara -ha esordito Finotto- non ho avuto esitazioni. Con la maglia della Spal ho vissuto momenti bellissimi. Tutti mi hanno accolto nel migliore dei modi, non solo Vicari e Mora, con i quali ho condiviso tanti momenti entusiasmanti. Poi ho ritrovato un allenatore che ho avuto modo di apprezzare, per tante ragioni, a Cittadella. Penso esistano tutti i presupposti per toglierci delle belle soddisfazioni”. -A proposito di allenatori un paragone tra Venturato e Semplici- “Entrambi prediligono un gioco offensivo, anche se tatticamente non adottano lo stesso modulo. Venturato ama il pressing e le sue squadre creano molte occasioni, anche grazie agli inserimenti dei centrocampisti. Già con il Benevento abbiano visto le tante opportunità avute a disposizione anche dai centrocampisti. Ne è un esempio il gol di Da Riva”. -Al ritorno a Ferrara dopo cinque anni, cosa è cambiato?- “Ho trovato un centro sportivo all’avanguardia -ha tenuto sottolineare Finotto- e uno stadio che è diventato un vero e proprio gioiello. Personalmente sono sempre il solito generoso, pronto a due tutto me stesso, sia in fase offensiva, che difensiva, come vuole Venturato. E, lasciatemelo dire, credo essere cresciuto, tatticamente e tecnicamente”. -Qualche rammarico per l’addio al Monza?- “Assolutamente no -ha risposto con vistosa convinzione l’attaccante veneto-, non ci poteva essere di meglio che tornare alla Spal. Con il Monza mi sono lasciato benissimo, mi è stato concesso tutto il tempo per recuperare dall’infortunio e sono sempre stato tenuto in grande considerazione, anche se ho giocato poco. Dopo il lungo stop e i tanti attaccanti a disposizione, la decisione ha una sua logica. Ora voglio solo pensare al presente. L’infortunio è alle spalle, sto bene, ho una buona condizione fisica e tanto desiderio di dare il mio contributo alla Spal”

La presentazione di Mattia Finito ha dato anche l’opportunità per fare un aggiornamento sul mercato. “Confermo -è intervenuto Massimo Tarantino- quando è stato detto nei giorni scorsi. Se ci sarà l’opportunità miglioreremo. Siamo vigili, ma, nell’eventualità, inserendo nel nostro organico solo giocatori che riterremo di valore. Stiamo lavorando, abbiamo le idee chiare, ma dipende anche dalle scelte delle società a cui appartengono i giocatori di nostro interesse”. I riferimenti a Brignoli, Belec, Proia, Cavion, Laurini e Zortea sono evidenti. “Discorsi -si è inserito Giorgio Zamuner- simili a quelli che riguardano eventuali partenze. Noi non abbiamo intenzione di privarci di elementi di primo piano. La faremmo solo ed esclusivamente in caso di offerte da noi giudicate interessanti. Prima della partita con il Pisa -hanno concluso di concerto i “Direttori” non prevediamo comunque novità”. Si è parlato anche del ridotto impiego di Zuculini. “Il giocatore è a disposizione di Venturato, come lo era stato di Clotet -ha precisato Tarantino-, è in buone condizioni, si allena con continuità e intensità. Quando è stato chiamato in causa ha sempre assicurato un buon contributo. Non scordiamoci che nel suo ruolo c’è tanta concorrenza”.

Tornando al mercato tutto quindi rimandato ai dieci giorni che portano alla chiusura delle liste(31 gennaio ndr), in cui, con il campionato che osserverà un turno di riposo, tutti gli operatori si potranno concentrare sulle ultime operazioni, sperando anche in qualche affare, leggi saldo, dell’ultima ora. Nel frattempo la società ha ufficializzato il trasferimento, in prestito, di Spaltro al Renate, dove troverà anche Piscopo, e il ritorno a Ferrara di Yabre, che ha trovato poco spazio a Cesena. Potrebbe essere utilizzato, oltre che in prima squadra, come fuoriquota, nella Primavera. Le partenze di questi giocatori, ai quali va aggiunta anche quella Coccolo e la possibile di D’Orazio, tutti un pò ai margini, potrebbero anche portare all’arrivo di qualche giovane di prospettiva.

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