SPAL: con il Milan servono segnali forti, Di Biagio vuole una squadra arrabbiata

Se non si cambia registro difficile anche sperare nel miracolo. Petagna verso un turno di riposo. Berisha non si opera, ma il rientro è ancora lontano


Gli spazi per recuperare sono sempre più ridotti. Mancano solo dieci giornate alla conclusione della stagione. La quota salvezza è prevedibile a 38. La Spal dovrà quindi conquistare 20 punti. Visto il doppio ko nel confronto diretto con il Lecce, deve conquistare almeno 8 punti in più di due avversarie. Come? Diciamo con 6 vittorie, 2 pareggi, concedendosi non più di una coppia di passi falsi, possibilmente non con le dirette rivali nella lotta per la permanenza in serie A. Anche per il morale sarebbe importantissimo, dopo le sconfitte con Cagliari e Napoli, invertire la tendenza con il Mlian. “Ci proveremo con tutte le nostre forze -ha affermato Gigi Di Biagio a poco più di 24 ore dalla sfida con i rossoneri-, noi siamo ancora convinti di avere buone possibilità di raggiungere l’obiettivo, anche se sappiamo che servirà una vera e propria impresa”. -Anche perché sono arrivate due sconfitte… “Con prestazioni molto diverse -ha con determinazione puntualizzato l’allenatore della Spal-. Male con il Cagliari, a Napoli al contrario ho visto una squadra in crescita. Mi è molto piaciuta nel secondo tempo. Abbiamo avuto anche alcune occasioni per creare problemi ai nostri avversari. I ragazzi hanno dato tutto. Ho visto un gruppo vivo, la convinzione emergeva dagli sguardi dei miei giocatori. Ricordiamoci che avevamo di fronte una delle migliori squadre del campionato. Dobbiamo essere però più precisi in fase di finalizzazione, abbiamo i mezzi per fare male a qualsiasi avversario”. -E sta per arrivare un’altra big- “Non si possono nascondere i valori del Milan -ha sottolineato Di Biagio-, dovremo aggredirlo, non farlo giocare. Indispensabile questo spirito. Voglio vedere una squadra inc…., cattiva, sono queste le armi su cui deve puntare un gruppo che si vuole salvare. Fisicamente stiamo bene se c’è un problema è di carattere psicologico, non atletico. Sappiamo di giocarci tutto nel minicampionato che ci aspetta nelle prossime quattro gare”. -Con due punte come al San Paolo?- “Anche con il Cagliari -ha sottolineato Di Biagio- ha giocato una squadra offensiva, avevo chiesto a Castro, D’Alessandro e Strefezza di fare gli attaccanti. In questo periodo non è facile decidere la formazione, devi sfogliare la margherita. Vanno tenuti in considerazione tanti aspetti. Fosse per me giocatori come Valdifiori, Bonifazi e Petagna non li toglierei mai, ma non possono reggere a tutti questi impegni ravvicinati. Poi c’è chi è rientrato dopo un lungo stop, mi riferisco a Fares e Reca, che a Napoli ho sostituto perché non stava bene e con il Milan, ben che vada, sarà disponibile per la panchina”. -Situazione per quanto riguarda gli altri infortunati?- “Lo staff medico, d’accodo con il giocatore, ha deciso di adottare una strategia conservativa per Berisha, per cui non sarà sottoposto ad intervento chirurgico. Ancora non conosciamo i tempi di recupero, ma non saranno brevissimi. Siamo però molto soddisfatti -ha affermato Di Biagio- delle prestazioni di Letica. Con le sue doti fisiche, garantisce, specie nelle uscite, sicurezza al reparto, è poi molto abile con i piedi e risulta efficace nel far ripartire la squadra dal basso. Dovremo ancora fare a meno anche di Zukanovic e Di Francesco”.
Con il Milan indisponibile anche Felipe squalificato. Potremmo vedere una Spal con Letica; Sala, Vicari, Bonifazi, Fares; D’Alessandro, Valdifiori, Dabo, Valoti; Cerri, Floccari. Pioli, che non può perdere il treno Europa League, non dovrebbe stravolgere la squadra reduce dal successo sulla Roma e potrebbe affidarsi a Donnarumma; Conti, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Kessie, Bennacer; Castillejo, Paquetà, Calhanouglu; Rebic. In panchina si dovrebbe rivedere Ibrahimovic. Fischio di inizio, alle 21.45, di Maurizio Marini della sezione di Aprilia, alla VAR l’immancabile Luca Pairetto, affiancato da Luca Mondin. Radiocronaca diretta sulle frequenze di Radio International.

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