SPAL: Missirioli spera ancora nella promozione diretta

L’esperto centrocampista, fresco di rinnovo fino al 2023, guarda ancora in alto, spera di ritrovare presto i tifosi allo stadio e in città

Ultime pausa del campionato, che precede per la Spal i tre confronti diretti con Chievo, Venezia e Lecce. Momento importantissimo della stagione, dopo il ritorno alla vittoria nella gara con il Cittadella, nel giorno del debutto sulla panchina di Massimo Rastelli. In coincidenza con la sosta è toccato a Simone Missiroli, che da poco ha toccato quota centro presenze con la maglia della formazione ferrarese, analizzare la situazione, partendo proprio dal passaggio di testimone da Pasquale Marino all’ex tecnico di Cagliari e Cremonese. “Il nostro nuovo allenatore -ha sottolineato il centrocampista calabrese- è arrivato con gran entusiasmo. Ha intuito che avrebbe dovuto lavorare psicologicamente su di noi, ha cercato di toccare queste corde. Nel corso dei pochi che ci hanno portato alla partita con il Cittadella ha anche puntato su alcuni concetti da sviluppare in campo”. -Quali?- “Ha chiesto -ha precisato Missiroli- maggior aggressività. Qualche risultato si è visto. Abbiamo analizzato i dati ed è emerso che il Cittadella ha conquistato con la spal il minor numero di seconde palle di tutto il suo campionato. Tatticamente Marino ci chiedeva di sviluppare un gioco che partiva più dagli esterni. Rastelli punta a iniziare la manovra più internamente e allagarci in un secondo tempo”. -Ma Missiroli dove preferirebbe essere i impiegato dal suo nuovo allenatore?- “Non è un problema “Tempo fa avrei detto mezz’ala -ha precisato il “Missile”-, ma mi sto travando bene anche quando vengo utilizzato in posizione più centrale”. Come ha preso lo spogliatoio le critiche del Presidente, dopo il difficile inizio del girone di ritorno?- “Ne abbiamo parlato -ha detto il centrocampista biancoazzurro-, ma ci possono stare. Noi siamo i primi ad essere delusi per quello che è successo in questa fase della stagione”. -Avete individuato le cause?- “Non è facile -ha proseguito Missirosoli- se lo sapessimo probabilmente Marino sarebbe ancora con noi. Certamente abbiamo pagato il periodo in cui ci siamo ritrovati contati, poi abbiano perso qualche punto immeritatamente, per sfortuna o decisioni arbitrali discutibili. E, in qualche occasione, una su tutte a Vicenza, la responsabilità è stata nostra. E anche abbiamo sbagliato qualche approccio alla partita, finendo con il ritrovarci in un momento psicologicamente difficile. La vittoria con il Cittadella potrebbe essere fondamentale per sbloccarci sotto questo profilo. Le prossime patite con Chievo, Venezia e Lecce saranno fondamentali per chiarire quale potrà essere il nostro obiettivo. Prioritariamente puntiamo a chiudere la stagione regolare in una delle prime posizioni della zona play-off, ma, se le altre squadra continueranno ad aspettarci, chissà… Io ci spero ancora. Sono qui per questo e non posso nascondere quanto mi trovi bene in questo ambiente, in una società con la quale in questi giorni ho prolungato l’accordo fino a giugno 2023. Risultati a perte -ha concluso Missiroli- mi resta, come a tutti i miei compagni, un grande rammarico, quello di non poter vivere a contatto con i nostri tifosi. A volte riguardo le immagini delle stagioni precedenti e mi rendo contro che con loro allo stadio avremmo avuto molti punti in più. Poi tengo a sottolineare il rapporto avuto con loro, anche nei momenti più difficili. Sempre pronti a sorreggerci anche quando passeggiavamo per il centro. Il Covid ci ha tolto anche questi momenti, speriamo, per tanti motivi, poterli ritrovare presto”.

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