SPAL: è il momento di “partorire” una vittoria al Mazza

Il successo interno manca dal 5 ottobre, 1-0 sul Parma

Il periodo di una gestazione ed il relativo parto, è esattamente il tempo che separa la Spal dall’ultimo successo interno: 5 ottobre, 1 a 0 sul Parma. A decidere un gol di Petagna, alla mezz’ora del primo, cui ha fatto seguito l’assalto della squadra di D’Aversa e la strenua resistenza di quella di Semplici, nonostante la gli ultimi 20’ in inferiorità numerica per l’ingenuo doppio “giallo” rimediato da Strefezza. Da quel giorno, al Mazza, la Spal ha conquistato la miseria di tre punti, frutto di altrettanti pareggi e subito sette sconfitte. Per continuare a sperare questa sera i biancoazzurri devono assolutamente un freno a questo trend nero. Servirà un altro spirito rispetto a quello che contraddistinto la ripresa post lockdown. Sta tutto nel modo di affrontare l’avversario, come ha ultimamente e doverosamente sottolineato Di Biagio. Specie dopo la sconfitta con il Cagliari, il gruppo, dall’esterno, è parso scarico e rassegnato. Solo un problema psicologico, o i risultati rispecchiano i valori di un organico, di base non in grado di fornire rassicurazioni anche per traguardi modesti, tra l’altro decimato da infortuni di elementi importanti quali Berisha, Di Francesco, Fares, Reca e Valoti? Il match con l’Udinese dovrà vedere una squadra presentarsi con la bava alla bocca e il sangue negli occhi, prerogative che nell’ultimo periodo non hanno trovato riscontro nelle prestazioni della truppa di Di Biagio. Senza la capacità di “sfornare” questo atteggiamento, indispensabile per colmare i gap tecnici con la maggioranza delle avversarie, impossibile anche solo sognare il miracolo salvezza.

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