SPAL – Mora: “Abbiamo le qualità per puntare alla promozione”

Dopo aver giocato tre partite, è arrivato il giorno della presentazione del “filosofo” convinto della possibilità della squadra di lottare per i primi due posti


Come consuetudine è toccato a Giorgio Zamuner aprire l’incontro organizzato dalla società per presentare i gocatori arrivati nell’ultimo mercato. Nello specifico è stato il turno della vecchia conoscenza Luca Mora. “Sapete tutti -ha tenuto sottolineare il responsabile dell’area tecnica biancoazzurra- che già nel mercato estivo avevamo fatto di tutto per riportare Luca alla Spal -, la sua personalità, la sua esperienza, le sue qualità morali e la capacità di lettura delle partite ne fanno un importante rinforzo per la nostra squadra. Non è stata un’operazione nostalgia. Sono convinto possa darci molto”. Poi le prime parole di uno dei principali protagonisti dell’impresa che portò la Spal dalla serie C al massimo campionato. “Sono tornato con grande entusiasmo -ha esordito Luca Mora, che è tornato a indossare la maglia biancoazzurra dopo tre anni- ho sempre seguito la Spal. Ho fatto di tutto per tornare , penso poter dare ancora qualcosa di importante, mi sento lo stesso di qualche anno fa, ancora giovane. Sono tanto cresciuto a livello umano. A La Spezia i primi mesi non sono stati facili. Un’esperienza utile per migliorare, anche per capire come integrarsi in una squadra a gennaio” -Serpeggia un pò di delusione dopo la sconfitta con il Pordenone- “Un paio di settimane fa eravamo a due punti dal secondo posto pasto -ha incalzato Mora- la squadra è forte. Giusto mix tra giovani che hanno voglia di emergere e giocatori di esperienza, con alle spalle tanti anni di serie A, che desiderano dimostrare poter ancora meritare un posto di rilievo nel calcio. Penso poter parlare di un black-out, difficile da spiegare. Siamo stati un pò piatti sotto il profilo caratteriale. Non scordiamoci che il Pordenone l’anno scorso ha sfiorato la promozione. Hanno tenuto un ritmo molto. In serie b non è facile. C’è tanto agonismo, dobbiamo metterci, sotto questo profilo, sullo stesso piano delle nostre avversarie, facendo poi emergere le nostre qualità tecniche, che sono tante. Siamo pronti per riprenderci con l’Empoli. Il campionato è lunghissimo. A La Spezia siamo stati tutto il girone di andata fuori dalla zona play-off. Poi sappiamo com è finita. Tutto si deciderà in aprile, quando ci sarà una serie di partite ravvicinate.”. -Quali differenze rispetto al primo periodo di Mora in biancoazzurro?- “A livello personale nessuno mi conosceva, quindi su di me non c’erano grandi aspettative, oggi sono cosciente che la situazione è diversa -non ha voluto nascondere il centrocampista appena rientrato dopo l’esperienza in Liguria-, ma sono maturato e so di poter reggere a questa pressione. Sia chiaro però che un giocatore non può cambiare una squadra, che sia un discorso legato alle questioni tecniche, o a quelle temperamentali. Sarebbe un errore madornale pensare possa essere io a risolvere tutti i problemi. Per quanto riguarda il gruppo, logico che allora potevamo contare sulla coesione nata nella stagione che si concluse con la promozione in serie B. E’ normale che quando arrivano i risultati sia molto facile stare insieme. Negli ultimi mesi ho parlato spesso con Floccari e Vicari e mi hanno assicurato esserci molte analogie con quel periodo. Possiamo farcela, la squadra è molto forte. Dopo una retrocessione è necessario un periodo per adattarsi alla categoria. Si deve ritrovare entusiasmo”. -Al proposito come spieghi il disastroso campionato conclusosi con la retrocessione?- “Non è facile giudicare dall’esterno -ha detto Mora- sono quelle annate particolare in cui tutto gira storto. Hanno certamente influito i tanti infortuni. Episodi contrari, come i rigori sbagliati in momenti decisivi e anche le tante cessioni di giocatori di giocatori di qualità hanno avuto il loro peso. Non è facile salvarsi in serie A. La Spal aveva conquistato la salvezza in due occasioni. L’importante è mantenersi sempre a certi livelli, non mollare, come durante questa stagione quando è stata allestita una squadra in grado di lottare per tornare nel massimo campionato”. -Ritroverai Marino- “E’ un allenatore che stimo -ha tenuto sottolineare Mora-, ho avuto modo di conoscerlo nel periodo in cui siamo stati insieme nello Spezia. Lo stimo molto professionalmente e umanamente. Un’ulteriore motivazione per spingermi a tornare a Ferrara. Sono tanto amareggiato di non poter rivedere al Mazza i nostri tifosi. So bene quanto potrebbe essere importante il loro sostegno. Spero ci seguano da casa e ci facciano sentire il loro calore quando passeggiamo in città. Peccato aver ritrovato una Ferrara semideserta. La pandemia ci ha tolto tante possibilità di socializzazione. Spero, come l’anno scorso a La Spezia, che tra qualche mese si possa festeggiare tutti insieme. Ci terrei tanto contribuire a fare questo regalo ai Ferraresi, dopo questo lungo periodo di sofferenza”. -A tre anni di distanza, ritroviamo il solito Mora, pronto a dialogare e a far conoscere senza inutili giri di parole il suo pensiero- “A volte ho comportamenti non comuni nel mio mondo di sportivo calcio -ha risposto di getto il centrocampista della Spal- io il calcio lo vivo tranquillamente, ci sono tanti colleghi che mi assomigliano e non omologati nello standard dei calciatori, ma per molti versi in molti preferiscono mettere in evidenza altri atteggiamenti”. E’ proprio il solito “filosofo”, quello fondamentale nella trionfale cavalcata della Spal di Semplici. La speranza è sappia ripetersi anche in campo. Le prime prestazioni inducono ad essere ottimisti…

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