SPAL: a Napoli con tanti timori e interrogativi

Per l’immediato ed il futuro

La sfida nella tana dell’avversario, oltre alla Juventus, più dotato dell’intera serie A, sarebbe sufficiente per mettere in apprensione tutto l’ambiente spallino. Ad aumentare oltre modo l’attesa per il match del San Paolo tutte le voci che da una decina di giorni a questa parte si stanno rincorrendo, in particolare sulla posizione di Semplici e su eventuali suoi successori. Il tutto nell’ambito della situazione di classifica dei biancoazzurri a quattro punti dalla zona salvezza, ad una settimana dello spareggio di Crotone. Giorni di grandissima attesa anche perchè il turno, mentre Antenucci e compagni se la vedranno con la capolista, propone al Chievo, che li precede di cinque lunghezze, la gara interna con il Cagliari e alla squadra di Zenga quella in trasferta a Benevento. Come dire che il campionato in tono biancoazzurro domenica sera potrebbe, nel bene o nel male, aver fatto registrare una svolta determinante. Giorni da togliere il sonno a chiunque “vive” di Spal. A Napoli sarà durissima, ma la squadra di Semplici avrà il dovere di provarci con tutte le forze a sua disposizione. Per tenere testa alla prima della classe gli spallini dovranno far ricorso a tutte le loro forze, certamente non potranno pensare di creare imbarazzi a Hamsik e soci mettendola sul piano tecnico. Sotto questo profilo non potrebbe esserci partita. Se veramente i giocatori, come è giusto pensare, e come più volte da loro dichiarato, sono con Semplici, dovranno riversare sul campo quel furore agonistico rimasto solo negli intenti a Cagliari e nel secondo tempo con il Milan. In poche parole al San Paolo, a prescindere dal risultato, si dovrà registrare una reazione, in caso contrario, seppur con grande rammarico di tutti i ferraresi, l’ipotesi di un cambio della conduzione tecnica, pare ormai chiaro, sarebbe presa in seria considerazione dalla società. Ovviamente auspicando che, quell’avvicendamento che, per mille ragioni, a partire dall’affetto e la stima per il tecnico toscano, nell’ambiente biancoazzurro tutto si vorrebbe evitare, avvenisse con una scelta che tenesse in considerazione tutte le sfaccettature tecniche ed umane di chi si vedrebbe affidato un compito tutt’altro che facile da assolvere. Tornando alla gara del San Paolo, mentre il Napoli, reudce dall’1 a 3 con il Lipsia in Europa Leage, si presenterà con la formazione tipo, Semplici dovrà ancora fare i conti con le assenze di Cionek, Borriello e Schiavon, alle quali va ad aggiungersi quella di Mattiello, bloccato per un turno da Giudice Sportivo. Tornerà, a sua volta reduce da squalifica, Vicari. Probabile la conferma del 3-5-1-1. In porta dubbio Meret-Gomis, in difesa Salamon in vantaggio su Simic, a destra Costa su Dramè per la sosituzione di Mattiello, mentre a centrocampo Everton Luiz, Schiattarella e Viviani paiono in corsa per due maglie. Gara affidata Claudio Gavillucci della sezione di Latina. Assistenti: Alfonso Marrazzo(Roma1)-Matteo Bottegoni(Terni). IV uomo Eugenio Abbatista(Molfetta). VAR Maurizio Mariani(Aprilia). AVAR Salvatore Longo(Paola).

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