SPAL: non è finita

Anche se il ko con il Frosinone ha fatto male

La terza sconfitta consecutiva ha lasciato il segno, sula classifica e sul morale di tutto l’ambiente. Malissimo ci sono rimasti i tifosi, ma figuriamoci quale sarà lo stato d’animo di Rastelli, dei giocatori, di dirigenza e proprietà biancoazzurra. E’ indispensabile resettare tutto. La corsa ai play-off è ancora apertissima. La Spal dovrà concludere la stagione regolare conquistando un punto in più di Chievo o Brescia e almeno fare gli stessi risultati della Reggina. Il calendario delle dirette rivali è insidioso. Il Chievo, dopo quella che dovrebbe essere la passeggiata di Chiavari, se la dovrà vedere con l’Ascoli. La squadra di Sottil è la più in forma del momento e arriverà agli ultimi 90′ avendo assoluta necessità di punti per evitare il pericolo play-out. Ancora più insidioso il cammino del Brescia che, dopo il match interno con un Pisa non matematicamente certo della salvezza, ma praticamente sicuro della permanenza in serie B, sarà ospite del Monza, probabilmente ancora con qualche velleità di promozione diretta, o con almeno l’obiettivo di chiudere al terzo posto, sempre utilissimo in prospettiva play-off. In salita anche la strada che attende la Reggina, in particolare la trasferta a Lecce, che precederà il più agevole impegno interno con un Empoli che avrà la testa più ai festeggiamenti per il ritorno in serie A che alla sfida in Calabria. In poche parole, siamo disposti a mettere la mano sul fuoco, se la Spal farà bottino pieno a Reggio Emilia e con la Cremonese, almeno l’ottavo posto sarà assicurato. Decisivo, come ha sottolineato Rastelli, l’esito del derby con i granata. Alla Reggiana, dopo la sconfitta di Pescara, servirà un miracolo per giocarsi la salvezza ai play-out. Però, in caso di una lunga serie di concomitanze favorevoli, vincendo con Spal e Vicenza, il miracolo potrebbe ancora materializzarsi. I granata, finiti nel mirino della loro tifoseria, non potranno concedersi ulteriori passi falsi. Alvini probabilmente si affiderà agli artefici della promozione, escludendo gli innesti del mercato di riparazione(Laribi e Ardemagni) e cercherà di tenere alti i ritmi per sfruttare quella che pare essere l’unica arma a sua disposizione, anche considerando le caratteristiche dei giocatori della Spal, superiori tecnicamente e sul piano dell’esperienza, ma anche in sofferenza quando il fattore agonistico prende il sopravvento. Un aspetto determinante sarà anche quello mentale. Rastelli dovrà essere abile a convincere i suoi di avere qualità, seppur non sottovalutando l’avversario, tali da poter mettere alle corde una squadra inconfutabilmente, a livello di singoli, inferiore. Vincere a Reggio e poi ripetersi nel successivo confronto interno con una Cremonese che arriverà lunedì al Mazza senza obiettivi, potrebbe riaprire nuovi orizzonti, tutti da decifrare. In primis l’accesso ai play-off darebbe un bello scossone al morale, poi il ritorno dei vari Valoti, Viviani e Vicari, la crescita della condizioni fisica di Asencio, Paloschi e Tumminello, dei quali tutta la squadra ha bisogno come il pane, potrebbero segnare la svolta in una fase in cui tutto potrebbe capovolgersi. Occasione da non gettare al vento dai protagonisti di questa deludente annata, molti di loro anche di quella scorsa, che, pure a livello personale, si giocheranno tanto, in questo mese di maggio, del loro futuro. Dato che in molti si ritengono da categoria superiore, ecco, servita su un piatto d’argento, l’occasione ideale per dimostrarlo.

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