SPAL: ormai è finita

Se ne è andata anche metà mattina e nessuna operazione è stata perfezionata, anche volendo, non c’è più tempo per tentare anche la più disperata delle mosse. La sorte della Spal 1907 è segnata…

14 pensieri riguardo “SPAL: ormai è finita

  • 16/07/2012 in 10:18
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    alla fine caro sovrani, ho quasi creduto che il sig. butelli vendesse la moglie o un figlio per pianare i debiti e iscrivere la sua spal 1907, non me ne sarei meravigliato piu di tanto! uomo senza balle e senza onore e senza dignita’! spero che affondi con i suoi debiti nel piu profondo degli oceani! noi?…………quasi quasi dico meglio cosi’ !
    grazie !

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  • 16/07/2012 in 10:44
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    Caro Sovrani dovresti a questo punto anche se so che siamo a luglio fare una puntata SPECIALE DI LUNEDI SPORT con ospiti in studio e spifferare tutto quello che sai e anche le prossime mosse delle persone che potranno subentrare.

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  • 16/07/2012 in 10:47
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    Caro Sovrani dovresti anche se so che siamo a luglio fare una puntata speciale (con ospiti in studio )di LUNEDI SPORT per spiegare e dire tutto dico proprio tutto su questa gestione infame.

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  • 16/07/2012 in 10:52
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    Ieri stavo facendo un giro in bici e sono passato in via Ortigara: sorpresa! ho visto coi miei occhi la S.P.A.L.! c’è ancora, dove è sempre stata e dove sempre sarà. E’ ancora lì e ci sarà fra 1 mese e mezzo quando ripartirà il campionato e la S.P.A.L. (quella vera, con l’ovetto) ci sarà ancora. Per fortuna non ci sarà più la spal1907, butelli, pozzi e gli altri; con loro adesso ci saranno altre persone a voler parlare.

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  • 16/07/2012 in 11:50
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    Butelli e Pozzi, uomini senza onore e senza dignità, saranno ricordati con infamia per avere cancellato 105 anni di Storia nel modo più indegno e inaccettabile. Si vergognino!
    Purtroppo nulla sarà come prima senza la Amata S.P.A.L., finisce un’Epoca nel modo più triste e se ripenso ai volti e alle gesta di chi ha fatto grande la Nostra vestendo le gloriose casacche biancoazzurre un groppo in gola mi assale…e un profondo sentimento di rabbia e di indignazione.
    Caro Sovrani, quanto tue radiocronache e quanti Lunedì Sport da te condotti ho seguito con passione nel corso degli anni, grazie per averci raccontato la S.P.A.L. nella cui Storia, a pieno titolo, occupi un posto di grande preminenza!

    Ora e sempre FORZA S.P.A.L.!

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  • 16/07/2012 in 12:06
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    Da vecchio tifoso, ho visto la spal in serie A, posso solo dire … era ora, ci siamo liberati dalla zavorra e possiamo ripartire con la certezza che prima o poi ritorneremo nel calcio che conta

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  • 16/07/2012 in 12:38
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    non ho parole per descrivere la mia amarezza, la nostra gloriosa SPAL non c’è più, l’unica cosa positiva che non ci sarà più questa dirigenza che ha pensato solo al proprio guadagno ( fotovoltaico) e non sò con quale clausola gli rimangano i 600milaeuro all’anno?

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  • 16/07/2012 in 13:00
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    La vera S.P.A.L. non esiste più da anni, è sparito solo il calcio professionista da Ferrara…Sinceramente la Spal Ferrara 1907 non mi è stata mai molto a cuore… Ora bisogna ripartire con gente seria,magari dalla vera S.P.A.L.

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  • 16/07/2012 in 13:07
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    Si potrebbe sapere, con esattezza, chi si ” cucca ”

    adesso i proventi del fotovoltaico? Saperlo spiegherebbe

    tante cose e si capirebbero tanti comportamenti.

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  • 16/07/2012 in 15:36
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    Anche io ho avuto la fortuna di vedere alcune partite delle SPAL in serie A, e pensando a cosa è accaduto oggi mi assale la commozione e nel contempo mi sorgono alcune domande: come è possibile che un patrimonio della mia città venga depredato da sciacalli senza scrupoli lasciando nella disperazione tanti miei concittadini? Veramentele le itituzioni locali non potevano fare niente? Con le autorizzazioni per il fotovoltaico c’erano pure? Credo che sia arrivato il momento di dare a Cesare quello che è di Cesare. P.S. Penso anch’io che bisognerebbe fare una puntata speciale di LUNEDI’ SPORT per svelare tutti i retroscena e fare chiarezza su tutto quello che è passato sulle teste dei tifosi spallini. Grazie. Ora e sempre FORZA SPAL!!!!!!!!!!

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  • 16/07/2012 in 16:13
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    Momento di profonda tristezza, di accettazione di una situazione che andava avanti da troppo tempo e alla quale ciascuno di noi non ha voluto rassegnarsi, perché tutti abbiamo pronosticato che, alla fine, una risoluzione c’era, doveva esserci. Perché la nostra squadra è la Spal, un blasone troppo importante perché la si lasciasse scomparire così, nel silenzio più totale.
    E invece non c’è stata profezia migliore..Migliore del silenzio tombale, della dirigenza in primis ma, soprattutto, dei vertici politici ed economici della città. Una domanda che mi sono sempre posta è come mai il nostro sindaco o assessore allo sport non fossero mai stati presenti allo stadio, tranne nelle occasioni da “vetrina”. Ancora, perché la giunta comunale non si è mai occupata dei problemi che hanno attanagliato oltre che la società calcistica della nostra città, la buona (o meglio, cattiva) reputazione che andavamo collezionando in giro per l’Italia?!? Forse la risposta è da ricercare in uno scollamento che si è verificato tra squadra e rappresentanze della città, ma vorrei capirne i motivi e da parte di chi non c’è stato interesse a stabilire un dialogo proficuo. Spero che il sindaco dia una risposta convincente ad un fallimento sportivo e civico, e metta in chiaro anche le proprie responsabilità, o comunque si faccia carico in prima persona di una nuova fondazione del calcio a Ferrara.

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  • 16/07/2012 in 16:54
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    E ora fuori tutta la verità.Quelli che sanno,parlino,compresi coloro che hanno tentato l’acquisto.

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  • 16/07/2012 in 17:22
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    invece di dare contro i politici che fanno i loro interessi , bisogna puntare il dito su chi ha difeso butelli fino alla fine. In curva volavano minacce dalla parte bassa se qualcuno osava contestare butelli. quelle sono le persone che hanno interessi personali e hanno usato la S.P.A.L. per i loro fini.Adesso vediamo cosa faranno o diranno.

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  • 19/07/2012 in 11:59
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    Mi chiamo Luca Franzon e dalla stagione 2009/2010 sono, o meglio ero, l’osteopata della Spal 1907. Oggi come tanti altri piango per l’ennesima sconfitta societaria che la squadra e Ferrara si sono visti infliggere senza poter far nulla, se non incassare. Come tanti altri sono in coda per avere quanto mi spetta a livello economico. Non mi nascondo dietro ad un dito dicendo che non mi importa avere quello che mi è dovuto, anche perché mi aspettano compensi dal 2009 a oggi. Perché sono rimasto anno dopo anno, malgrado non percepissi i miei compensi (fatturati e quindi soggetti a iva ecc..)? Perché sono un tifoso della SPAL, perché da ragazzino andavo alla SPAL, perché con i ragazzi che ho seguito ho sempre avuto un ottimo rapporto, come ho avuto un buon rapporto con gli staff medici e tecnici con cui ho lavorato.
    Oggi mi tolgo quei sassolini che da qualche hanno mi torturano. Sono disgustato dalla società, dal loro comportamento, dalla loro presunzione, dalla loro maleducazione, dalla loro incompetenza, dalla loro non presenza, dalle loro interviste, delle loro bugie e false promesse. Io ho rispettato i miei impegni, presentandomi al campo quando dovevo esserci, trattando i ragazzi nei miei studi quando ne avevano bisogno, tardi alla sera quando avrei dovuto tornarmene a casa. Perché ? Perché mi sentivo di farlo, perché credevo in un progetto, perché per un terapista aiutare un atleta ad essere in campo il giorno dopo ad allenarsi o a giocare la partita è cosa fondamentale e appagante. Rivedo nella mia mente le dichiarazioni della dirigenza, rivedo le chiacchierate con gli stessi dirigenti:  “stai tranquillo” mi dicevano, oppure “da quest’anno vedrai che le cose andranno come devono”. Ho un assegno dell’anno scorso di un conto corrente non al verde, ma verde fluorescente! Cosa me ne farò ? Un bel quadrino!
    Leggere l’intervista del presidente che accusa i ragazzi di aver pareggiato al novantesimo con la Pro Vercelli e di aver giocato male i playout, mi ha fatto venire i brividi alla schiena! Avesse fatto il suo, saremmo stati salvi alla grande, invece di parole doveva tirare fuori i soldi e sistemare le cose oppure vendere e sparire da Ferrara. Cosa dire della squadra di quest’anno? Degli eroi capitanati da un signore, Mister Vecchi ! Un solo rimprovero mi sento di far loro: a gennaio dovevano seguire la strada intrapresa dal grande Melara e andarsene tutti, perché è quello che si meritava la dirigenza. Nella classifica perpetua della Serie A, che tiene conto di tutte le sessanta squadre di calcio che hanno militato almeno una volta nella massima serie nazionale, la Spal si colloca al 25º posto con 470 punti.
    Non si può far sparire una storia così! Alla società dico che prima di essere esperti di calcio, si deve essere uomini e conoscere valori come l’educazione, il rispetto, la modestia e l’umiltà.Il lavoro degli altri va rispettato e onorato qualsiasi esso sia, magazziniere, giocatore, medico, allenatore, osteopata o segretaria. Un progetto calcistico parte da queste cose, non dalla presunzione di saper fare tutto e di spacciarsi come i migliori per poi finire come tutti sappiamo. Questa è la mia storia, che penso sia la storia di tanti altri. Sono orgoglioso di aver lavorato con i miei colleghi e con i vari staff della SPAL e lo sono perché sono sereno di aver fatto al meglio tutto quello che potevo. Spero di rivedere il prima possibile la mia squadra dove merita di essere. Forza SPAL.

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