SPAL: otto giorni decisivi, poi la società….

Benevento, Pro Vercelli, Avellino, tre gare in otto giorni, che segneranno il destino della Spal. La squadra di Vecchi, se vorrà ancora tenere in vita il sogno salvezza diretta, dovrà, conquistare almeno sette punti, confidando in qualche passo falso delle concorrenti dirette, in particolare la Tritium, che pare la più in crisi ed alle prese con un calendario terribile. Se l’obiettivo non sarà centrato, Zamboni e compagni dovranno concentrarsi solo sui play-out, dove, attenzione, nulla va dato per scontato, anche perchè i probabili avversari negli sparezzi, Pavia, Viareggio e Monza, dopo il mercato di gennaio, da cui la Spal è uscita indebolita, hanno visto crescere il potenziale. Contemporaneamente si gioca la partita società. Tutto è ancora possibile, ma forse, è meglio dire, in alto mare…. Tante parole, ma fatti zero! Non si hanno certezze sugli introiti del fotovoltaico. Non si sono sicurezze sulle reali intenzioni di Butelli, anche se afferma di essere ad un passo dal concludere su tutti i fronti. Lecito però, visto che da mesi  alle promesse non fanno seguito i fatti, lasciar spazio a timori e proeccupazioni. Non è da eslcudere che, prima di arrivare a soluzioni concrete, si debba attendere il 15 maggio, quando è fissata l’udienza fallimentare in tribunale. Riuscirà Butelli a disporre delle risorse necessarie per soddisfare i creditori? E se nel frattempo,  ipotesi realistica, l’elenco di chi attende le spettanze  si allungasse? Cosa potrebbe decidere il giudice? Un’ulteriore proroga? Avviare la procedura? Troppi interrogativi, ma con un obiettivo, ci auguriamo non un miraggio, per il bene della Spal: che Butelli riesca a cedere “il fotovoltaico”, azzerare il debito, incassare quanto dovutogli per il valore della società e passare la mano. A chi? Il sogno è ai ferraresi, con l’augurio che Arslab riesca a completare il suo improbo lavoro, magari anche con supporti esteerni. Un’operazione che, affiancata dalla salvezza sul campo, potrebbe contribuire a far rifiore quell’amore tra la città e la Spal, che sta sempre più sgretolandosi, più che per la delusione provocata dalla mancanza di risultati, per l’amarezza provocata da una società, accolta con tanto entusiamo ed un credito, che, anche troppo lentamente, è calato, fino ad esaurirsi, senza alcuna possibilità di recupero….

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