SPAL: passano i giorni, nulla cambia, serve un miracolo

Mentre il Giudice tarda a comunicare la decisione assunta dopo l’udienza della scorsa settimana, la fatidica data del 30 giugno si avvicina sempre più e nessuna novità di rilievo si profila all’orizzonte spallino. Entro venerdì(sabato le banche sono chiuse ndr) la società dovrà provvedere al pagamento degli stipendi a tesserati e dipendenti del primo quadrimestre dell’anno in corso(saldo che doveva avvenire non oltre il giorno 28, il ritardo comporterà un’ulteriore penalizzaione ndr), al versamento di una fideiussione di 300.000 euro ed alla regolarizzazione di dieci mesi di Irpef ed Enpals. Su quest’ultimo elemento è stata chiesta una rateizzazione all’Agenzia delle Entrate, che non risulta ancora essersi espressa. Qualora la risposta positiva non dovesse giungere entro fine mese, Butelli, per ottenere l’iscrizione al campionato di Legapro, dovrebbe provvedere a versamenti attorno al 1.500.000 euro, la metà circa se arriverà l’ok al dilazionamento dall’ente addetto alla riscossa dei tributi, tralasciando i debiti nei confronti dei creditori che si sono presentati in tribunale e di quelli che continuano ad attendere con pasienza certosina senza aver fatto passi legali. Certamente il patron della Spal non dispone di queste risorse e le sue speranze restano aggrappate unicamente al “Gioiello”, che continua a prendere tempo senza giungere al dunque. Altra possibilità che entro venerdì Butelli raggiunga l’accordo per la cessione della società ad una proprietà(gruppo Pelliccioni?) che dovrebbe immediatamente farsi carico di tutte le spettanze sopraindicate, operazione che, visti i tempi esageratamente ridotti, non si vede chi la possa e la voglia condurre in porto, dovendo giocare quasi al buio, non avendo la possibilità di rendersi realmente contro della situazione patrimoniale del sodalizio biancoazzurro che certamente non è delle più limpide.

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