SPAL: Pep Clotet e poi?

Come previsto toccherà all’ex allenatore del Brescia guidare i biancoazzurri, ma ciò che più importa sono le dinamiche societarie

Pep Clotet, il 44enne tecnico catalano, reduce dal gran finale di campionato con il Brescia, è il nuovo allenatore della Spal. Il tutto dovrebbe essere ufficializzato l’1 luglio, visto che fino al 30 giugno Clotet è sotto contratto con il Brescia. Da verificare la composizione dello staff di collaboratori. Prima dell’esperienza alla corte di Cellino, aveva guidato varie squadre in Inghilterra(Oxford United e Birmingham) e Spagna(Malaga). Di base predilige il modulo con la difesa a quattro, tre centrocampisti, in avanti tre punte o due attaccanti e un trequartista. Di certo ama il calcio offensivo. Si dice il suo arrivo essere gradito anche a Joe Tacopina, con il quale la famiglia Colombarini prosegue i contatti per una possibile cessione della maggioranza del pacchetto azionario. La svolta decisiva attesa, in un senso o nell’altro, si spera entro una decina di giorni. E attorno alla trattativa con l’avvocato italoamericano gira tutto il futuro della Spal. Sarebbe il caso di arrivare in tempi brevi ad una soluzione. Per il bene della Spal è necessario evitare di costruire una squadra senza indicazioni precise. Evitare di ritrovarsi ad iniziare il campionato con un organico ridotto ai minimi termini con l’intento di attendere gli sviluppi della trattativa per poi eventualmente puntare tutto sul mercato di gennaio, con il rischio, ben che vadano le cose, di perdere un anno e sperperare inutilmente risorse. Questo è il momento che la Famiglia Colombarini e Tacopina e Soci dimostrino di volere il bene della Spal. Come? Molto semplice: mettere, in un senso o nell’altro, la parola fine alla trattativa e sul piatto le risorse necessarie almeno per affrontare una stagione senza patemi d’animo. Nel frattempo i primi giorni di mercato, che si apre ufficialmente giovedì, dovrebbero essere centrati sulle cessioni. In particolare quelle di Bonifazi al Bologna, Berisha al Torino e Valoti più vicino al Monza che al Parma. Nel caso arrivino offerte importanti potrebbero lasciare Ferrara anche Vicari e Strefezza, oltre a Di Francesco e Murgia i cui ingaggi hanno una notevole incidenza sul bilancio societario. Contemporaneamente Zamuner sonderà il terreno per tentare di trattenere a Ferrara Okoli(Atalanta) e Sernicola(Sassuolo). Più in salita la strada per convincere la Fiorentina a rinnovare l’intesa per Ranieri. Poi si dovranno individuare gli elementi per completare la rosa che, allo stato attuale delle cose, appare spoglia. Molto probabilmente ci si rivolgerà al mercato svincolati a quello di elementi ritenuti in esubero da altre società. Particolarmente sguarniti appaiono il comparto difensivo e il parco attaccanti, che può contare solo su Seck, che avrà bisogno di cimentarsi gradualmente con la serie B, certamente non può essere considerato, almeno in partenza un titolare. Servirà anche un portiere di esperienza, in grado di sopperire a eventuali momenti di difficoltà di Thiam. Ma inutile oggi fare ipotesi, prima di tutto sarà opportuno capire chi avrà il potere di indicare le direttive, speriamo che questo interrogativo trovi una risposta nei tempi opportuni per operare sul piano tecnico evitando pericolose, quanto inutili e anche economicamente dannose, rincorse.

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