SPAL: per Maistro gruppo da play-off

E’ l’obiettivo del centrocampista di Porto Tolle, convinto della qualità del gruppo e dei progetti societari. Numero “37”, quello che era di Petagna

In attesa di possibili nuovi arrivi, comunque non imminenti, ci si avvia alla conclusione delle presentazioni dei nuovi biancoazzurri. Fabio Lupo ha spiegato una delle tante operazioni portate a termine, introducendo Fabio Maistro. “Un ragazzo -ha tenuto sottolineare il Direttore- che avevo portato a Ascoli. Lo avrei sempre voluto nelle squadre per cui ho lavorato. Nella scorsa stagione ho avuto l’opportunità di apprezzarlo da vicino, non solo sul piano sportivo, pure sotto il profilo personale. Al di là del suo look(il riferimento è probabile vada ai tanti tatuaggi ndr), è un professionista serio, che abbina tecnica a fisicità, con ancora notevoli margini di crescita. E’ stato uno principali artefici dell’annata positiva dell’Ascoli, sono convinto si ripeterà con noi”
“E’ un ritorno a casa -sono state le prime parole di Maistro- felicissimo esser tornato in famiglia, qui ho fatto la trafila di tutto il settore giovanile. Ferrara e Spal sono nel mio destino. Al Mazza, tre anni fa, ho fatto il mio esordio con l’Under 21. Sentivo che sarei tornato”. -In quale ruolo?- “Mi piace giocare sulla trequarti, possibilmente vicino alla porta, ma penso poter dare un buon contributo anche come mezzala. Sono decisioni che spettano all’allenatore. L’importante è essere di aiuto alla squadra. Dopo l’intervento al setto nasale, che mi ero fratturato tre volte, con conseguenze per la regolarità della respirazione, mi sono comunque allenato con discreta continuità. La prossima settimana arriverà la maschera protettiva e finalmente potrò considerarmi arruolato a tutti gli effetti”. -Con quali obiettivi?- “Quando sono arrivato in ritiro ho avuto modo di osservare i miei compagni -ha detto il centrocampista di Porto Tolle- c’è grande qualità in tutti i comparti e la giusta concorrenza, a partire da chi avrà il compito di calciare le punizioni. Esposito e Viviani ci sanno fare, ce le giocheremo a carta, sasso, pugno… I play-off sono alla nostra portata. Farò di tutto per ricompensare questa società che ha creduto in me, al contrario della Lazio. Il Direttore ha fatto un ottimo lavoro. Finalmente mi sento coinvolto in un progetto, dopo anni trascorsi in prestito, senza chiarezza sul mio futuro”.

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