SPAL: per Mattioli il ritorno in A risolverebbe tutti i problemi

Dopo un lungo silenzio il presidente è tornato a parlare, confermando l’impegno societario. Per il bilancio sarebbe importantissimo risalire immediatamente. Ammesso l’errore dell’esonero di Semplici. Il mercato di gennaio condizionato dalle partenze, ma priorità al bilancio


Appuntamento nella sala stampa del Paolo Mazza, dopo un lungo periodo in cui la società non aveva fatto sentire la sua voce, con Walter Mattioli che ha fatto il punto a 36O° sulla situazione in casa biancoazzurra. “Anche se, in questo periodo, non ci siamo fatti sentire -ha esordito il presuidente della Spal- non abbiamo mai smesso di lavorare. L’impegno non è mai venuto meno. Sempre attivi, dal primo giorno dopo la retrocessione, pronti a pianificare il futuro. Abbiano stilato un programma triennale, ovviamente con un occhio di riguardo al bilancio. Sarà fondamentale poter rivivere le partite con i nostri tifosi. E’ difficile trovarsi da soli, il calcio deve essere entusiasmo, passione, tifo, sofferenze, tutte sensazioni da provare insieme, con il sostegno alla squadra che ne sente tanto la mancanza. Speriamo si trovino soluzioni, almeno per il finale di stagione. Dopo il bruttissimo epilogo dello scorso campionato, abbiamo dovuto affrontare tanti problemi, che ci impegnamo a risolvere. In parte ci siamo riusciti. Siamo concentratissimi su tutta l’attività. Sono entusiasta di ciò che sto facendo, orgoglioso di questa società. Abbiamo lavorato giorni e notti. Eravamo andati in depressione. Anche il Covid ha creato tanti problemi. Anche se non mi tiro indietro, preferisco si esprimano tecnici e giocatori, per questo ultimamente non ho parlato spesso, ma, dato che sono stato da molti sollecitato, periodicamente mi renderò disponibile per fare il punto su tutte le attività societarie”. -Ovviamente, visto che manca poco più di un mese all’apertura del mercato, si è cercato di iniziare a far luce sui programma sul fronte acquisti e cessioni- “Oggi possiamo contare su una rosa importante. In ogni settore del campo abbiamo almeno due elementi a disposizione -ha precisato Mattioli-, dopo un inizio difficile in tanti si sono ripresi, il problema era psicologico. Tanti meriti li dobbianmo riconoscere al nostro allenatore, che si è messo a disposizione, anche modificando il modulo, in base alle carattertiche dei giocatori a disposizione. I movimenti del mercato dipenderanno dalla classifica, ma dobbiamo però far quadrare i conti. E’ indispensabile considerare la riduzione delle entrate. Stiamo spendendo il doppio del Benevento che ha dominato la scorsa stagione. In estate sono partiti solo Fares e Bonifazi(prestito). Il contributo delle TV è sceso da 37 a 5 milioni. Gli introiti del paracadute non arrivano a coprire gli stipendi, che costituiscono l’85% del totale delle nostre spese di gestione. Qualche elemento potrebbe partire, valuteremo. Non è facile trattenere giocatori che hanno offerte dalla serie A che comunque, aino ad oggi non mi risultano pervenute. Poi vedremo anche sul fronte innesti, qualche giovane interessante potrebbe esserci. Sono però ottimista. A inizio ottobre -ha confessato il presidente della Spal- con i giocatori mi sono chiuso in una stanza per far loro capire che devono essere orgogliosi di vestire la maglia con la Spal. E’ stato facile con i giovani, ma oggi finalmente vedo lavorare con determinazione tutto il gruppo. Basta guardare gli allenamenti, peccato dover tenere le porte chiuse, mi piacerebbe che tutti potessero rendrsene conto. Oggi tutti si divertono, oltre che faticare. All’inizio qualche dubbio lo potevo avere, oggi ho fiducia. Sto rivedendo lo spirito delle due promozioni. C’è un giocatore che mi sta meravigliando in positivo, è Tomovic. In estate ha rifiutato la serie A. Il Verona gli aveva fatto un’offerta molto importante, ma lui ha preferito restare a Ferrara, spinto anche dalla sua famiglia. Ora anche gli altri reduci dalla retrocessione lo stanno seguendo. Hanno ritrovato etusisamo. I risultato lo confermano”. -Sguardo anche al passato, partendo dall’addio anticipato di Vagnati- “Il nostro rpporto-ha precisato Mattioli- era quello che si instaura tra padre e figlio. Ci sono rimasto male quando mi ha comunicato l’intenzione di lasciarci. Devo però ringraziare Vagnati e Semplici per quello che hanno fatto per questa società. Non si poteva trattenere chi non ha più voglia di rimanere con te, mi è dispiaciuto, era un punto di riferimento. Abbiamo lavorato fianco a fianco, abbiamo fatto anche degli errori. Le colpe vanno suddivise tra tutti. Dopo il tredicesimo posto pensavamo fosse tutto più facile, poi i problemi, vedi stadio e infortuni. Anche Semplici non era convintissimo, come testimoniato dal ritardo nel decidere di rimanere. Anch’io ho fatto degli errori, doveva finire lui il campionato, conosceva ambiente, giocatori, e modulo, non dico che ci saremmo salvati, ma sicuramente non avremmo concluso in un modo così indecoroso la stagione. Io ho deciso di cambiare, Vagnati ha scelto Di Biagio. Alla fine le maggiori responabilità sono mie. Il principale colpevole è sempre chi dirige”. -Ora tocca a Zamuner…- “Giorgio l’ho voluto io -ha tenuto sottolineare Mattioli-, con lui ho un rapporto di amicizia. E’uno dei pochi che in società mi dice ciao Walter. Penso sia iniziato un altro ciclo importante, resterà a Ferrara tanti anni. Condividiamo i pprogrammi. Entrambi puntiamo quasi esclusivamente su giocatori italiani. Ricordo sempre con piacere quando in tanti sottolineavano, l’anno della promozione in serie A, che la Spal era una delle pochissime squadre senza stranieri”. -Non poteva mancare uno sguardo anche alla situazione sul capitolo commerciale- “Devo ringraziare tutti i nostri sponsor -ha tenuto evidenziare il presidente della Spal-, perché, pur retrocedendo e con i tanti problemi dell’economia italiana, sono rimasti legati alla nostra società. Purtroppo mancano gli importi importanti, non ci sono più. Complessivamente dobbiamo confrontarci con una pesante riduzione di introiti. Oggi il rapporto costi ricavi è sproporzionato. In questi anni abbiamo fatto grandi investimenti sullo stadio. L’obiettivo era ammortizzare con gli incassi di biglietti, abbonamenti e sponsor. E’ un altro dei motivi che crea difficoltà sul piano economico finanziario. In questo momento al Mazza non abbiamo in programma altri lavori, dopo l’installazione della rete antipiccioni in gradinata. La problematica Covid, tiene fermi tutti gli altri progetti. Se si torna in serie A tutto sarà risolto, in caso contrario non possiamo nasconderlo, non macheranno i problemi. L’impegno triennale della famiglia Colombarini, con la quale per me resta sempre un rapporto di grande amicizia e collaborazione, voglio ribadirlo, è confermatissimo, qualsiasi sarà la categoria. In B a Ferrara possiamo pensare solo campionato di vertice, anche se non è facile, sono tante società che investono cifre importanti. I problemi sono tanti. Basta pensare al Covid. Noi prendiamo tutte le precauzioni, ma anche in questo caso ci sono costi da sostenere e imprevisti. Abbiamo già speso 300.000 euro di tamponi, a cui vengono sottoposti anche i ragazzi del settore giovanile. Stiamo pensando anche a una bolla per la prima squadra, in dicembre quando ci saranno tante gare ravvicinate. E’ un’ipotesi che stiamo stiamo valutando con i giocatori, che dovrebbero isolarsi dalle famiglie durante tutte le festività. Scelta non facile. Anche per i ragazzi del settore giovanile abbiamo preso tutte le precauzioni necessarie. Dall’under 15 alla Primavera stanno proseguendo gli allenamenti, dopo la sospensione dei campionati con tutte le squadre nelle prime posizioni. Altro motivo di soddisfazione, a conferma dell’ottimo lavoro di Ruggero Ludergnani e dei suoi collaboratori. Sono arrivati giocatori importanti nella Primavera, che, come alcuni ragazzi delle altre formazioni giovanili, sono convinto potranno arrivare alla prima squadra. E’ questa una delle direzioni su cui vogliamo insistere, come proseguire nella collaborazione con Sassuolo, Atalanta, Fiorentina, società che ci hanno confermato la loro disponibilità anche per il futuro”. “Lasciatemi però dire una cosa -ha concluso la sua lunga e approfondita analisi il presidente della Spal- la retrocessione è per me una ferita aperta che solo il ritorno in serie A potrà chiudere”.

One thought on “SPAL: per Mattioli il ritorno in A risolverebbe tutti i problemi

  • 27/11/2020 in 22:15
    Permalink

    Caro presidente mi è piaciuta molto la tua autocritica sopratutto nei confronti del nostro ex Mister pensa che quello che tu stai dicendo Io modestamente l’ho sempre pensato , ricordati che ero il manager della grande Tamarese Amatori se ti capita di nuovo di dover prendere decisioni importanti fammi un fischio che se posso esserti d’aiuto lo faccio volentieri e a gratis…scherzo naturalmente so che sei un bravo presidente e nelle decisioni importanti si è in genere sempre soli …….

    Rispondi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *