SPAL: per stare tranquilli servono rinforzi

Media punti da salvezza risicata, opportuno dare uno sguardo al mercato

Dodici gare, poco meno di un terzo del cammino della serie B, 14 punti, media 1,16 a partita, che, se confermata, porterebbe il totale al termine della stagione a quota 44. Un punteggio al limite per mettersi al riparo da qualsiasi rischio, almeno per quanto riguarda quello di evitare i play-out. Analizzando l’andamento di questa prima parte del campionato si può affermare che, punto più, punto meno, la squadra di Clotet ha raccolto quanto meritato. Una valutazione che induce a pensare che, se non si verificheranno particolari stravolgimenti, per centrare l’obiettivo dichirato dalla società, la salvezza, ci sarà da lottare fino alle ultime giornate. Anche la dirigenza biancoazzura non si sottrae a profonde valutazioni. La proprietà, è evidente, non può e non vuole correre rischi. E’ quindi lecito aspettarsi nel mercato di gennaio alcuni innesti. Tralasciando il discorso Pepito Rossi, che ci pare dovrà essere considerato come una sorta di ipotetico valore aggiunto, ma, valutando tutte le problematiche cui un giocatore ai margini da così lungo tempo è destinato andare incontro, non un innesto su cui contare ad occhi chiusi, il settore che sembra necessiti di rinforzi è quello offensivo. Colombo e Melchiorri stanno assicurando un ottimo contributo, per l’ex Milan ben oltre le aspettative, ma, visto l’infortunio di Latte Lath, alle loro spalle c’è il vuoto. Motivo per cui un “9” serve come il pane, ancor meglio se avesse le caratteristiche per fungere da titolare nella prossima stagione. Discorso simile per la retroguardia. Anche se Peda ha dimostrato avere qualità, un jolly per sopperire a eventuali indisponibilità, anche temporanee, delle colonne Vicari e Capradossi deve essere garantito a Clotet.  Su queste due necessità pensiamo non esistano dubbi. Il resto che riguarda le valutazioni sui portieri, un inserimento anche tra i centrocampisti, dovrà essere oggetto di valutazioni nelle otto gare che portano all’apertura del mercato. Un’ulteriore schiarita la si potrebbe già avere dopo le prossime quattro partite, tutti confronti diretti, Alessandria, Cosenza, Crotone, eccezion fatta per il match interno con il Lecce, che arriverà a Ferrara tra le due trasferte in Calabria.  E’ logico che Tarantino, Zamuner e De Franceschi non potranno solo limitarsi alla parte innesti, dovranno lavorare pure sul fronte cessioni. Se si considera la modifica del piano tattico, con la virata verso il modulo a due punte, la necessità di attaccanti esterni si riduce di molto A questo aggiungiamo che alcuni ragazzi quali Spaltro, Heidenreich, Abou, D’Orazio e Piscopo sono finiti ai margini, ecco che si possono liberare posti per i nuovi arrivi. La caccia ai candidati è aperta da tempo. I sogni per l’attacco sono Mancuso, Lamantia e Forte. In difesa Berardi è ancora alla ricerca di un ingaggio, ma se ne dovrà valutare la condizione fisica, visto che è fermo  da oltre sei mesi. Quanto serve è sotto gli occhi di tutti. La direzione tecnica ha le idee chiare, lo ha dimostrato il mercato estivo in cui ha operato tra mille difficoltà con i risultati, positivi, che sono davanti agli occhi di tutti. Toccherà a Joe Tacopina mettere i suo dirigenti destinati a operare nella campagna acquisti e cessioni  di gennaio nelle condizioni di arrivare almeno a quel paio di elementi il cui arrivo a Ferrara pare indispensabile per permettere Clotet di lavorare con quanto necessario per portare a termine una stagione senza affanni e rischi.

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