SPAL: per Zamuner nel gruppo delle favorite

A freddo, dopo alcuni giorni dalla conclusione della campagna acquisti e cessioni, Giorgio Zamuner ha fatto un bilancio, anche in prospettiva in casa Spal, partendo dall’ultima frenetica giornata di trattative.

“In occasione della presentazione di Sala e Sebastiano Esposito -ha esordito il responsabile dell’area tecnica biancoazzurra- ci eravamo detti decisi a cercare un attaccante, anche considerando l’infortunio patito da Floccari in Coppa, con l’intento contemporaneamente di cedere un paio di giocatori (Castro e Jankovic). Sfumate le possibilità, viste le richieste fuori dalla nostra portata, di arrivare a Di Carmine e Pettinari, avevamo trovato l’intesa con il Frosinone per lo scambio Jankovic-Ardemagni, ma il nostro giocatore non ha accettato la proposta. La rinuncia all’ingaggio dell’attaccante non è dovuta -ha precisato Zamuner- a questioni finanziare, sotto questo profilo le possibilità c’erano(grazie alle cessioni dei giovani al Torino, Bonifazi e Fares) c’erano, ma al fatto che ci saremmo trovati con un gruppo numericamente esagerato, anche per il lavoro del nostro allenatore e per aver appurato che l’infortunio di Floccari era meno pesante di quanto in un primo tempo temuto. L’attaccante non è arrivato, ma con Paloschi, che vedo in crescita, dopo aver saltato quasi per intero la preparazione, Floccari, Di Francesco, per il quale si avvicina il rientro e ha dimostrato di poter garantire un ottimo apporto anche come seconda punta, Esposito e Brignola, penso poter parlare di un gruppo offensivo importante.

Abbiamo le armi per fare gol, anche se fino ad oggi non siamo stati bravi negli ultimi venti metri. A questa squadra chiedo un calcio propositivo per far emergere le qualità delle punte”. -Zamuner si è anche espresso sugli obiettivi della squadra di Marino- “ Ritengo il valore del nostro organico pari a quello di Monza, Lecce, Empoli e Brescia. Questo è il quintetto delle mie favorite. La società vuole puntare alla promozione. E’ doveroso ricordare che l’anno scorso ha ceduto giocatori importanti come Petagna, Kurtic, Igor, che hanno assicurato sostanziosi introiti, ma ha anche speso molto, purtroppo non azzeccando gli acquisti e ora si ritrova con un monte ingaggi tra i più pesanti della categoria. Se avesse puntato a far cassa avrebbe potuto cedere molti elementi in questa sessione di mercato, ma non ha voluto assolutamente svendere nessuno, a partire da Berisha, per il quale era arrivata un’offerta dallo Spezia.

Ora toccherà ai molti giocatori che hanno alle spalle tanti campionati in serie A e che hanno ambizioni di ritornarci, dimostrare il loro valore. Tra questi anche Viviani che Marino cercherà di recuperare. Certamente servirà uno spirito diverso rispetto a quello dimostrato con il Cosenza. Non si può gettare al vento una vittoria in quel modo. Giocatori della classe di Baresi o Maldini, in situazioni analoghe, non si vergognavano di calciare il pallone in tribuna. Giustifichiamo certi atteggiamenti con il fatto che fino a lunedì la testa poteva essere rivolta ancora al mercato. Da oggi in avanti bisognerà invece calarsi nella mentalità della serie B, dove ogni partita, specialmente in trasferta, è una battaglia e dove, al contrario della A, il fattore agonistico spesso prevale su quello tecnico. Arriveremo alla chiusura del mercato invernale disputando 24 partite, sarà una fase che ci consentirà di fare tutte le valutazioni necessarie per decidere come operare. La società -ha concluso Zamuner-, in base agli obiettivi che a quel punto saranno più chiari, non farà certamente mancare il suo apporto”.

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