SPAL-PISA: 0-1 – HIGHLIGHTS

 

rigoreGerminale calcia oltre la traversa il rigore del possibile 1 a 1

SPAL: Menegatti; Lazzari, Silvestri, Gasparetto, Giani, Legittimo; Filippini, Togni, Landi; Germinale; Fioretti. All. Brevi. PISA: Pelagotti; Lisuzzo, Rozzio, Sini; Frediani, Morrone, Iori, Mandorlini, Costa; Stanco, Finocchio. All. Braglia
Arbitro: Dei Giudici di Latina

La Spal disputa una discreta gara, gioca meglio e attacca con più continuità del Pisa, ma, alla fine, sono i toscani a festeggiare. Parte meglio l’undici di Braglia, ma il maggior possesso palla porta solo ad una sterile supremazia territoriale, con Stanco e Finocchio che non vengono messi nelle condizioni di impensierire la difesa ferrarese, dove si fa sentire il rientro di Gasparetto, come, sul fronte opposto, le assenze di Paci, Napoli e soprattutto Arma. Nella seconda metà del primo tempo la Spal sembra trovare fiducia, presa per mano a centrocampo da Togni, mentre Lazzari imperversa sulla destra ed al 31′ ha l’occasionissima per passare. Germinale soffia il pallone a Simi liberando, solo davanti a Pelagotti, Fioretti, che però calcia maldestramente sul fondo.

Ci provano in rapida successione, con due colpi di testa, alle soglie dell’intervallo, anche Germinale e Silvestri. La deviazione aerea dell’attaccante trova però pronto Pelagotti e quella del difensore, seppur per questione di centimetri, non inquadra il bersaglio. Anche se al 4′ Morrone, raccogliendo una respinta di Gasparetto, va vicino al gol con una violenta conclusione dal limite, pure la ripresa vede la Spal far la partita, ma la squadra di Brevi conferma i suoi limiti dalla trequarti in su. Buon ritmo, discreta circolazione di palla, ma carenza di fantasia e opportunità con il contagocce e nelle rare circostanze in cui le punte vengono servite, la precisione, forse anche per mancanza di fiducia, lascia a desiderare. Così il tanto lavoro dei centrocampisti porta solo ad una punizione di Giani, messa in angolo da Pelagotti e ad una puntata di Lazzari, che va a terra dopo una spinta di Costa, che Dei Giudici non ritiene di gravità tale da comportare la concessione della massima punizione. Nel frattempo Braglia, visto anche il vistoso calo fisico dei suoi, inserisce, dopo Dicuonzo, Giovinco e Gyasi.

E sono proprio i due ultimi arrivati, con la complicità della difesa spallina, a confezionare azione ed assist per la conclusione di prima intenzione di Rozzio che punisce Menegatti ed i suoi, proprio nel momento in cui sembrava che la Spal potesse ritrovare quel successo interno, come il gol, vanamente inseguito da più di due mesi. Giani e compagni provano con la forza della disperazione a rimettere in equilibrio il match e sembrano farcela, alle soglie del 90′, quando Sini fa cadere in piena area Di Quinzio, inducendo l’arbitro a concedere la massima punizione. Sul dischetto si presenta Germinale che, prima scivola, poi ripete la rincorsa e spedisce il pallone e le speranze della Spal, di conquistare un meritato pareggio, oltre la traversa. La squadra di Brevi, seppur evidenziando qualche miglioramento, ancora non convince ed anche la classifica inizia ad aprire qualche crepa. Gli interrogativi sul tecnico sono sempre d’attualità anche se la società nel dopo gara ha confermato la fiducia nel suo, operato, ma i dubbi sull’opportunità di proseguire su questa strada iniziano ad aumentare. Da oggi a Natale, molto probabilmente, ogni partita per l’allenatore lombardo sarà un vero e proprio esame, specie se la zona play-off dovesse ulteriormente allontanarsi, anche perché, con tante squadre nello spazio di una manciata di punti, il rischio di vedersi avvicinare quella play-out è dietro l’uscio e questa squadra ha un potenziale tale da apparire realmente fuori luogo correre un pericolo di questo tipo.

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