SPAL: il primo incontro con i media ai tempi del Covid

La società ferrarese una delle prime del massimo campionato a riprendere i contatti diretti con la stampa

Dopo la gara di Parma, dove i rappresentanti degli organi di informazione, non hanno potuto aver alcun contatto con giocatori, staff e dirigenti e la video conference dell’11 maggio, la Spal deciso di riaprire le porte ai giornalisti per presentare Giorgio Zamuner. Una delle primissime società della massima serie a tornare al contatto diretto con la stampa. Nuova location, rispetto alle consuetudini, l’ospitality del Mazza, ambiente di metratura superiore alla sala stampa del Centro G.B. Fabbri o dello stesso stadio. Tutto nel rigoroso rispetto del protocollo. Per assicurare il distanziamento sociale seggiole sistemate ad oltre un metro l’una dall’altra e accesso ad un solo rappresentante per testata e relativo fotografo, con accredito obbligatorio. Prima di varcare i cancelli dello stadio obbligatorio indossare la mascherina, da tenere indossata fino al momento dell’uscita dall’impianto. Al momento dell’accesso stop davanti allo steward pronto a puntare la “pistola” per rilevare la temperatura. Dopo pochi passi passaggio delle mani sotto l’erogatore del liquido finalizzato all’igenizzazione. Dopo l’operazione gradevole accoglienza delle hostess per riconoscimento, conferma presenza nell’elenco degli accreditati, compilazione modulo autocertificazione attestante il pieno stato di salute e consegna guanti di lattice. Una volta calzati, igenizzazione, con apposito liquido. A quel punto via libera per l’accesso all’ospitality. Qualche saluto, scambi di convenevoli, sempre nel rispetto delle distanze. Poi il via alla conferenza, con anche qualche simpatico siparietto, come quello delle difficoltà di immortalare dai fotografi il gruppo al completo, visto che i componenti lo staff societario dovevano mantenere tra loro il metro di distanza. Quindi il via alle domande dei giornalisti invitati ad alternarsi al microfono sistemato su un apposito sostegno, per evitare qualsiasi contatto lo strumento. Alle fine tutto è filato alla perfezione. Dimostrazione che con l’organizzazione, la volontà e la disponibilità, si possono superare tanti ostacoli e agevolare l’operato e il rapporto tra tutte le componenti.

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