SPAL: problemi in vista del Perugia

Alla squalifica di Viviani, si aggiungono i dubbi sulle disponibilità di Latte Lath, Dickmann e Capradossi

Pep Clotet potrebbe essere costretto ad un turnover forzato lunedì, quando è in programma, alle 15.00, la gara interna con il Perugia. Certamente non sarà disponibile Viviani, che diffidato, si è visto rifilare a Ascoli il quinto cartellino giallo della stagione, che ha fatto automaticamente scattare un turno di squalifica. Molto difficili appaiono i recuperi di Latte Lath e Dickman, costretti a rinunciare a disputare il secondo tempo del match con la squadra di Sottil. Dalla sfida del Del Duca è uscito malcoancio anche Capradossi. Per Clotet i maggiori problemi potrebbero profilarsi nel reparto arretrato che, se non ci saranno recuperi entro lunedì, il tecnico spallino, davanti a Seculin, potrebbe presentare con Peda, che si è ben distinto nella ripresa di Ascoli, Vicari, Coccolo e Tripaldelli. A centrocampo, tatticamente, il posto di Viviani dovrebbe essere preso da Esposito. Al suo fianco, in attesa del pieno recupero di Da Riva, possibile l’impiego di Crociata e Mora. Ipotizzando la conferma del 4-3-1-2, all’apparenza destinato a diventare il modulo su cui sembra destinato puntare Clotet, undici completato da Mancosu, alle spalle della coppia composta da Colombo e dall’ex perugino Melchiorri. Proprio l’adeguamento tattico potrebbe indurre a attente valutazioni la troika Tarantino-Zamuner-De Franceschi per le scelte da operare nel mercato di gennaio. Giocando con due punte, potrebbe rilevarsi importante l’inserimento in organico di un elemento, da affiancare a Colombo e Melchiorri. Questo anche per le caratteristiche di Seck, Latte Lath, D’Orazio e Piscopo più attaccanti esterni che centrali. Restando in tema di mercato, resta sempre d’attualità la mecessità di inserire in organico un esterno destro per completare il reparto arretrato e da qui a gennaio dovrà essere anche ben monitorata la situazione portieri. Per il resto, contando sui recuperi di Da Riva e Zuculini, oltre all’affidabilità che, anche alla luce della prestazioni di Ascoli, sembra ancor poter garantire Mora, si potrebbe evitare di chiedere ulteriori sacrifici a Tacopina.

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