SPAL: quale futuro?

Tanti interrogativi sull’organico tecnico della stagione 2021/2022

Non paiono ancora imminenti i giorni in cui saranno svelate le strategie della proprietà e il conseguente destino tecnico della Spal per il prossimo campionato. Si parte dalle certezze che riguardano la società e la conferma di Giorgio Zamuner. Gli interrogativi riguardano la parte sportiva. Il primo nodo da sciogliere è quello che dell’allenatore. In calo le quotazioni di Rastelli che dalla sua ha la volontà di restare e la disponibilità ad accettare anche qualche rischio. Per conto ci si chiede se è opportuno affidarsi ad un allenatore che, anche per responsabilità non tutte sue, non ha pienamente convinto e che si ritroverebbe con l’obbligo di partire forte, dopo aver mancato l’obiettivo minimo richiesto dalla società. In caso si decidesse di andare verso altre candidature si aprirebbero due strade. La primo porterebbe su un tecnico navigato, alla Tesser, tanto per fare un nome, la seconda su un giovane che ha fatto bene in serie C. Nel momento in cui si saprà chi siederà sulla panchina biancoazzurra nella prossima stagione si inizieranno anche ad individuare gli obiettivi cui potrà ambire la Spal 2021/2022. Molte saranno le novità sul fronte giocatori. Impensabile ipotizzare le conferme di Berisha e Valoti, non da escludere anche lr partenze di Strefezza, Esposito e Vicari, qualora arrivassero offerte allettanti. Il compito più impegnativo che attende Zamuner riguarda i tentativi di liberarsi dei contratti pesanti come Murgia e Di Francesco. Tra i tanti giocatori in prestito, piacerebbe trattenere Okoli, Ranieri, Sala e Sernicola. Un pensierino forse Zamuner lo sta facendo anche per Tumminello, che ovviamente dovrebbe partire come un elemento di contorno, in attesa di verificare se e quando potrà dare un contributo accettabile. Gli ottimi rapporti con Atalanta e Sassuolo, a prescindere dai giovani a Ferrara nel campionato appena terminato, dovrebbero portare a interessanti operazioni in entrata. Alle società delle famiglie Percassi  e Squinzi prospetti interessanti per la Spal non fanno certamente difetto. Dal gruppo Primavera sembrano essere destinati ad essere inseriti nella rosa della prima squadra Galeotti, Seck, Moro, Attys e Peda, non più di un paio potenzialmente in grado di pensare ad un posto tra i titolari. Pochi dubbi, anche nel corso del mercato tutto è possibile, sulla permanenza a Ferrara di Thiam, Missiroli, Mora, Viviani, Dickmann, Spaltro. Non indosseranno certamente più la maglia della Spal Tomovic, Segre, Paloschi Asencio e Floccari. Il capitano potrebbe rimanere con altri incarichi. Come si vede tante incognite. La principale e condizionante è quella relativa al budget che la società deciderà di mettere a disposizione di Zamuner. Sotto questo profilo i prossimi giorni saranno decisivi, poi si apriranno le danze. Prima pietra della nuova Spal l’allenatore, anche perché è opportuno dare il là alle trattative conoscendo il modulo su cui il tecnico vorrebbe basarsi.

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