SPAL: quanta rabbia – VIDEO HIGHLIGHTS

imageGrande occasione sprecata sul campo della capolista.

Grande occasione gettata al vento dalla Spal bella a centrocampo, quanto sprecona in attacco, ingenua e distratta in difesa, tornata a mani vuote dalla trasferta sul campo della capolista Ascoli, costantemente in affanno, ma abile nello sfruttare i tanti errori della truppa di Semplici che sul piano del gioco ha surclassato la prima della classe che però alla fine ha potuto festeggiare. Sin dalle fasi iniziali i ferraresi dimostrano di essere in giornata, con Capece in cabina di regia ottimamente fiancheggiato da Di Quinzio e Gerbaudo, mentre Nava ed il solito Lazzari stantuffano sugli esterni. Al contrario delle previsioni la partita la fa la Spal che, dopo essersi lamentata per un dubbio intervento di Dell’Orco su Di Quinzio, passa al 22′. Scambio Fioretti-Nava-Fioretti con il nove di Semplici che fa secco Lanni. Passano 4′ e, su angolo di Gerbaudo, Cottafava fa da torre per Gasparetto che da due passi non inquadra il bersaglio. E l’Ascoli? Idee confuse e tanto nervosismo che porta all’espulsione di Addae, che non riesce a tenere a freno i nervi, reagendo malamente dopo un fallo di Fioretti, lascia i suoi in dieci dalla mezz’ora. La capolista accusa il colpo con solo Grassi che non si arrende e ci prova anche con una punizione che sfiora il palo al 36′, ma prima del riposo è ancora la Spal ad affacciarsi pericolosamente dalla parti di Lanni, che si salva in uscita chiudendo la strada a Fioretti nella circostanza non impeccabile. Dopo l’intervallo Ascoli avanti a testa bassa e tanti spazi per le ripartenze di una Spal però poco lucida nel momento di chiudere i conti ed al decimo arriva il pareggio marchigiano. Punizione di Grassi, sonnellino della difesa di Semplici che consente a Mori e Altinier, sempre di testa, di trovare indisturbati l’assist e la deviazione che rimette il confronto in equilibrio. A questo punto la gara si infiamma. Ascoli all’arrembaggio e Spal che spreca opportunità in serie per tornare in vantaggio. Al 13′, dopo l’ennesimo affondo di Di Quinzio, ci provano, ma con poca lucidità, Fioretti e Lazzari, mentre al 19′ Zigoni, si vede negare il gol da un gran intervento di Lanni. La sensazione è che l’Ascoli, in inferiorità numerica, rischi esageratamente, ma arriva l’ingenuità di Silvestri che si fa rubar palla da Perez, appena subentrato a Altinier, che va a terra, per un contatto che induce l’arbitro ad indicare il dischetto e la via anticipata verso gli spogliatoi all’ingenuo difensore della formazione ferrarese. Con freddezza la trasformazione della massima punizione del numero diciotto di casa sulla quale nulla può l’esordiente Albertoni battuto, senza colpe, nelle uniche due occasioni in cui gli uomini di Petrone hanno concluso nello specchio della sua porta Nonostante tutto la Spal non si abbatte reagisce con rabbia, ma la rete di un pareggio, che sarebbe stato più che mai meritato, viene solo sfiorata nell’assedio finale con le conclusioni di Rovini al 35′ ed al 49′ e Di Quinzio al 46′ che per la bravura di Lanni ed un pizzico di malasorte non hanno consentito alla squadra di Semplici di uscire imbattuta dal Del Duca, da dove però torna con la consapevolezza di aver probabilmente trovato gioco, autostima e la tanta auspicata identità.

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