SPAL: quattro giorni per conoscere i programmi per inseguire la salvezza

Ripresa degli allenamenti di squadra, protocolli, Assemblea di Lega martedì, giovedì incontro con il Ministro

Lunedì, al più tardi martedì, i giocatori della Spal riprenderanno gli allenamenti senza restrizioni, almeno per quello che riguarda il terreno di gioco. Con l’ultimo protocollo, in possesso delle società dal tarda pomeriggio di venerdì, le indicazioni sono state definite. Via libera pure alle partitelle, con Di Biagio che avrà la possibilità di lavorare anche sul piano tattico, probabilmente partendo dal 4-3-3. I maggiori problemi saranno a carico dei magazzinieri e degli addetti agli spogliatoi che dovranno essere costantemente sanificati. Per quanto riguarda le responsabilità, staff medico atteso da un lavoro continuo, quanto carico di responsabilità, a partire dai test, in particolare i tamponi, a cui i giocatori dovranno essere sottoposti ogni quattro giorni. Da ricordare che in caso una positività, scatterà l’isolamento per due settimane per il contagiato, mentre il resto del gruppo potrà allenarsi regolarmente, ma evitare ogni tipo di contatto fisico con l’esterno. Il ministro Spadafora ha già le linee guida per le partite, molto simili a quelle della Bundesliga. Uno dei punti di maggiore discussione riguarda la durata della quarantena in caso di positività. Per ora fissata sulle due settimane, si vorrebbe dimezzarla, ma se ne riparlerà più avanti, potendo contare su un’ulteriore lasso tempo in cui sarà possibile disporre di maggiori riscontri sull’evolversi dei contagi nel Paese. Martedì fissato un’Assemblea di Lega. Tra i vari temi, prevedibilmente trattati, quello della data della ripresa. Resta l’obiettivo del 13 giugno, ma in molti vorrebbero posticipare di una settimana, assolutamente non oltre, perché la stagione deve chiudersi entro il 4 agosto. La stramaggioranza delle società vuole arrivare alla fine completando le dodici giornate mancanti, oltre ai recuperi. Pochi sono quelli propensi ad affidare i verdetti a play-off e play-out, eventualità che riprenderebbe quota nel caso in cui si dovesse tornare in campo dopo il 20 giugno. A questo punto si può dire che, salvo improvvisa nuova impennata dell’epidemia, il campionato riprenderà, evitando quel congelamento che porterebbe a mille polemiche e anche a pesantissimi problemi economici per le società e le migliaia di lavoratori che del calcio ne fanno una questione di sostentamento. Resta ovviamente il grande rammarico per i tifosi. Difficile oggi prevedere quando gli stadi saranno riaperti. I più ottimisti parlano di autunno, i più realisti puntano a gennaio. Certo è che con gli spalti deserti pare di assistere ad un altro sport, ma se veramente potranno esserci le opportune garanzie, il ritorno in campo potrebbe anche essere sopportato. Tornando al programma della settimana, il giorno clou è giovedì, quando è fissato l’incontro tra il mministro dello sport Vincenzo Spadafora e tutte le componenti del calcio. Al termine del summit, si dovrebbe conoscere la data della ripresa, i campionati e le modalità su come si arriverà a stilare gli organici dell’annata sportiva 2020/2021. La serie A e la B, arriveranno alla conclusione completando le giornate mancanti, tutta un’incognita la C, per la maggioranza delle società sarà impossibile impossibile rispettare i protocolli, sia per quanto riguarda gli allenamenti che le partite.

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