SPAL – Rastelli: “Il gruppo ha qualità, deve crederci”

Per il nuovo tecnico ci sono tutti i presupposti per far bene, mentre Mattioli punta l’indice contro i giocatori

Come consuetudine, è toccato al presidente Walter Mattioli e al direttore Giorgio Zamuner il compito di presentare il nuovo allenatore della Spal, nell’occasione Massimo Rastelli e anche fare il punto in casa biancoazzurra. “Dopo la retrocessione -ha esordito Mattioli- ci siamo trovati per individuare chi poteva essere l’uomo per ripartire. La scelta era caduta su Marino. Per esperienza e capacità, ci sembrava l’uomo giusto. L’andamento del girone di andata aveva rispecchiato le aspettative. Siamo rimasti meravigliati per come sono andate le cose successivamente. Ci dispiace per Marino, persona che ha dimostrato grande serietà e professionalità, ma questo è il calcio, pagano allenatori. Proviano a dare una scossa per le prossime nove partite. Vogliamo almeno raggiungere il traguardo minimo che ci siamo posti, ovvero i play-off. Non pensavo di arrivare a questo punto. Le responsabilità vanno suddivise tra tutti, ma la parte maggiore delle colpe la addosso ai giocatori, mi aspettavo di più. L’ho fatto loro  presente direttamente nell’incontro incontro con la squadra che abbiamo avuto martedì, alla presenza del nostro nuovo allenatore. Ai giocatori imputo l’atteggiamento avuto in alcune partite, perché reputo la squadra forte. La società mai fatta mancare nulla. Non mi si venga a dire che c’è chi pensa più al futuro. Quasi tutti sono sotto contratto, abbiamo prolungato anche quello di Missiroli. Di prestazioni come quella di Pisa, dove ci hanno deriso, non voglio più vederne. Basta con figuracce di questo tipo. Ora guardiamo avanti. Come nostra abitudine abbiano scelto un allenatore con il quale ci auguriano di lavorare a lungo”.
Per molti aspetti le dichiarazioni di Zamuner sono state in linea con quelle del presidente. “Siamo tanto dispiaciuti -ha affermato dell’area tecnica-, speravamo di ritrovarci in questa situazione, non si poteva fare diversamente. Marino ha lavorato con impegno, competenza dedizione. Rastelli pensiamo possieda caratteristiche per far rialzare squadra e poi giocarci tutto nella lotteria dei play-off. E’ un Campionato pesante, affrontato senza la tradizionale preparazione estiva, questo può spiegare anche i tanti infortuni muscolari. Non scordiamoci le problematiche provocate dal Covid e l’assenza dei tifosi. La loro mancanza si fa sentire, come in poche altre piazze della categoria. Sento che si punta l’indice sul mancato arrivo di un attaccante finalizzatore a gennaio. Questo gruppo ha qualità per non dover essere dipendente da un giocatore con questa caratteristiche. Ricordate, noi abbiamo vinto un camipnato senza bomber e fallito due volte con un giocatore(Bizzarri ndr) che aveva superato quota 20”.
Massimo Rastelli ha esordito con un pensiero al suo predecessore “Ringrazio la società per aver pensato a me per sostituire un ottimo allenatore, che ha dovuto affrontare una stagione con grandi difficoltà -ha esordito il nuovo allenatore della Spal-, ritengo Ferrara una di quelle piazze che più si addicono al mio modo fare calcio. In questi pochi giorni ho avuto immediatamente modo di notare organizzazione e programmazione. Un D.S. molto giovane e aperto al diaalogo. Ho trovato una società che ringrazio anche per avermi consentito di poter lavorare con i miei tradizionali collaboratori. Il mio vice storico Dario Rossi(ex difensore della Spal ndr), il preparatore atletico Fabio Esposito, David Dei, maniacale nel preparare le palle inattive e Marco Cossu, che si dedica all’analisi delle partite”. -A cosa può essere più imputabile il calo della squadra nel girone di ritorno?- Sono tanti gli aspetti su cui lavorare -ha precisato Rastelli- Molto importante è quello mentale. Mi piace riportare una frase di Spalletti -Il calcio è psicologia applicata-. Basta un niente per capovolgere la partita. Ho cercato di capire le criticità. E’ importante creare la giusta empatia. In questi giorni ho parlato con tutti i giocatori, uno è diverso dall’altro, ognuno ha la sua chiave. L’aspetto motivazionale è preponderante. Se mettiamo questo i nostri valori tecnici, superiori a molte altre squadre, emergeranno. I ragazzi sanno non aver dato quanto è nelle loro possibilità. Forse sentono il peso delle responsabilità che hanno vestendo questa maglia”. -C’è qualche giocatore, citiamo Murgia e Viviani finito ai margini…- “Come sempre -ha puntualizato il tecnico campano- quando arriva un nuovo allenatore si riparte da zero. Posso dire di aver visto un gruppo affiatato. Poi si vedrà. Mi auguro riuscire motivare tutti. L’organico è di prim’ordine. A inizio stagione davo la Spal tra le favorite, come il mio Cagliari di qualche anno fa. Non voglio alibi o scusanti”. -E tra poche ore arriverà il Cittadella, che Spal ci possiamo aspettare?- “Per tanti motivi -non ha voluto nascondersi Rastelli- non mi sembra il caso di pensare a grandi novità. E’ un gruppo che ha assimilato un modulo che pratica da tempo. Inutile rischiare di generare confusione. Quello che cerco di dare alle mie squadre è l’identità, che deve essere sempre la stessa, in casa, in trasferta e con qualsiasi avversario”.
All’esordio scelte condizionate da infortuni e squalifiche per Rastelli. Non ci saranno Strefezza squalificato e gli infortunati Asencio, Paloschi e Di Francesco. Non sono convocabili Moro e Seck, che, facendo parte del gruppo della Primavera, in cui è stato riscontrato un caso di positivà per un componente dello staff, devono rimanere all’interno della “bolla” della squadra di Scurto. Possibile quindi vedere una Spal con Berisha; Okoli, Vicari, Ranieri; Dickmann, Segre, Esposito, Mora, Sernicola; Valoti; Floccari. Anche Venturato si ritrova a dover fare i conti con un’infermeria affollata. Sono out Cassandro, Mastrantonio, Ghiringhelli, Frare. Il tecnico del Cittadella potrebbe affidarsi a Kastrati; Donnarumma, Perticone, Adorni, Benedetti; Proia, Branca, Durso; Baldini, Gargiulo. Dirigerà Simone Sozza, della sezione di Seregno. Fischio di inizio alle ore 18.00. Radiocronaca diretta su RadioInternational.

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