SPAL: il rebus formazione

Attesa per conoscere le scelte di Di Biagio, sarà la gara con il Cagliari a sciogliere i dubbi

Tre mesi e mezzo di stop, con solo la possibilità di allenamenti e test in famiglia. Per Di Biagio alle spalle solo tre partite, quelle con Lecce, Juventus e Parma. La rosa è al completo e quindi sono tante possibilità di scelta a centrocampo, mentre paiono ridotti all’osso i dubbi per quanto riguarda difesa e attacco. Davanti a Berisha, Cionek, Vicari e Bonifazi paiono sicuri di un posto. Per la corsia mancina la corsa è tra Reca e Fares. A far pendere l’ago della bilancia da una parte o dall’altra potrebbero essere le condizioni fisiche. Il francoalgerino, come noto, era tornato a completa disposizione solo alle soglie della sosta forzata, mentre l’ex atalantino si è infortunato proprio a Parma. In caso di necessità pronti a subentrare Felipe, Tomovic, Zukanovic, Sala e Salamon. Abbondanza a centrocampo. Valdifiori, Missiroli, Murgia e Valoti erano parsi in crescita, ma potrebbero rivelarsi utili la prestanza fisica di Dabo, recuperato dall’infortunio muscolare che lo aveva relegato infermeria a inizio anno o l’estro di Castro, che ancora deve mettere in mostra le sue qualità. Le scelte degli attori saranno determinate dal modulo e logicamente dallo stato di forma. Dando per scontati i quattro difensori potrebbero esserci due mediani, e tre uominii alle spalle di Petagna, che il posto ce l’ha garantito, ma anche tre elementi davanti alla difesa e un trequartista e qui i principali indizi cadono su Valoti, per inserirsi tra le punte. Al proposito il parco attaccanti non è certo molto folto, con i soli Floccari e Cerri a poter fungere da supporti a Petagna. Nell’ipotesi di 4-3-3 da individuare gli esterni d’attacco. Papabili Di Francesco, D’Alessandro, Strefezza e anche Fares. A Di Biagio non paiono mancare le opportunità di scelta. Anche se non c’è stata possibilità di organizzare le tradizionali amichevoli precampionato, non sono mancate le occasioni, visto che La rosa è ampia, di provare varie soluzioni nelle partitelle in famiglia a tutto campo. Saranno tanti gli aspetti che il tecnico e il suo staff dovranno valutare, tenendo in debita considerazione le opportunità offerte della modifica regolamentare che consente di ricorrere a cinque sostituzioni a partita e anche gli impegni ravvicinati che metteranno a dura prova i giocatori, sia sotto il profilo fisico, in particolare quello muscolare, che quello mentale. Tra gare ogni tre giorni e trasferimenti continui, di spazi per il relax, fino al 2 agosto, proprio non ce ne saranno e quindi tutti i componenti l’organico dovranno farsi trovare pronti perché proprio il poter fare affidamento su varie alternative potrebbe risultare decisivo nel tentativo di portare a termine quella sarebbe una vera e propria impresa, che purtroppo dovrà essere inseguita senza il supporto, che a Ferrara sappiamo quanto sarebbe stato importante, dei tifosi.

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