SPAL-RENATE: 0-2, si decide tutto tra il 5′ e il 6′ della ripresa, con i gol di a Adobati e Spampatti, dopo un palo di Varricchio al 47’p.t.. Paro in campo solo 7′, se Gadda e la società non sono convinti dell’ex juventino, devono correre ai ripari. Un leader a centrocampo è indispensabile.

spal-nuove-50Prima sconfitta casalinga per la Spal, sesto successo esterno stagionale per il Renate che, in apertura di ripresa, nello spazio di 2′, piazza, con Adobati e Spampatti, un micidiale uno-due, che non lascia scampo alla squadra di Gadda,l comunque non in grande giornata. Con una difesa che deve fare i conti con la gioventù, età media appena sopra i 21 anni, di Paloni, Cenerini e Silvestri, i biancoazzurri hanno comunque un buon impatto sulla gara, grazie al dinamismo di Fantoni, Landi e Lazzari che al 7′ indirizza verso il centro dell’area un pallone respinto da Riva, probabilmente con un braccio, con un tocco che la terna non giudica da punire con la massima punzione. La risposta del Renate è affdata ad un traversone dal fondo di Spampatti, bucato da Castellani, che involontariamente libera Chimenti che grazia Menegatti, con una conclusione amatoriale. Al 16′ Spal vicina al gol con, su angolo di Fantoni, una deviazione di Cenerini a lato di un niente. Al 26′ Cozzolino, in una delle rare circostanze in cui entra nel vivo del gioco, libera Landi che, dal limite, trova la potenza, ma non la precisione. Poi cresce il Renate, che ha in Scaccabarozzi il vero leader. Alla mezz’ora Menegatti si fa trovare pronto su un destro a giro di Gualdi, che, dopo un paio di minuti, ci riprova con un colpo di testa che fa la barba al palo, con il portiere spallino al quale non resta che tirare un bel sospiro di sollievo. Nel finale della prima frazione la squadra di Gadda sembra ritrovare fiducia e prende il sopravvento e va anche vicinissima al gol del vantaggio, in pieno recupero, con una conclusione di Varricchio, che, in mischia, colpisce il palo alla destra di Santurro. Al rientro in campo, dopo la pausa, la Spal pare svuotata di energie ed al 6′ va sotto. Angolo di Scaccabarozzi ed il più piccoletto della compagnia, Adobati ruba il tempo a Landi e Varricchio e batte di testa l’incolpevole Menegatti. Per i ferraresi nemmeno il tempo di riordinare le idee, al primo tentativo di riportare le sorti del match in parità, Lazzari perde palla, si invola Teggi, appena subentrato a Malgrati, che regala Spampatti un pallone solo da accompagnare in rete. Gadda le prova tutte, passa al 4-4-2, inserendo Pandiani. Sua l’unica conclusione degna di nota, a 7′ dalla fine, comunque deviata sul fondo da Santurro che per il resto non corre pericoli, per la giornata no degli attaccanti ferraresi, ma anche per la capacità degli uomini di Boldini di annullare gli attaccanti avversari, quanto disposti sacrificarsi, punte in testa, per non conceder spazi agli sterili e confusi tentativi dei padroni di casa. Per la Spal attesa da un trittico di fuoco, trasferta a Monza, match interno con la capolista Bassano e viaggio a Sassari, opportuno riflettere, ad iniziare dalla società, che dovrà azzeccare le mosse di mercato e, oltre alla varie operazioni in cantiere, dovrà, una volta per tutte, sciogliere il nodo Paro. E’ chiaro che a centrocampo è indispensabile la presenza di un leader, che certamente, non può essere, per un motivo o per l’altro, né Capellupo, né Landi, né Berretti, per cui, se l’ex juventino non sarà in grado di fornire le opportune garanzie, dovrà essere inserito in organico quel leader che la Spal di oggi nelle sue fila proprio non può annoverare.

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