SPAL: rispuntano i sorrisi

Gli ultimi risultati riportano ottimismo e fiducia nell’ambiente

Tre successi in campionato, il passaggio di turno in Coppa Italia, sono segni tangibili del momento positivo della Spal. Una serie di risultati positivi che stanno riportando fiducia e serenità nell’ambiente. Era da più di un anno, anche se si parla di categorie diverse, che quando si parlava di Spal era quasi impossibile vedere spuntare anche un timido sorriso. Ora si può proprio dire che è il caso di voltare definitivamente pagina e lasciarsi alle spalle le scorie delle grandi delusioni della scorsa stagione. Non è stato facile soprattutto per quelli che erano stati i protagonisti dell’annata che aveva decretato la retrocessione. Serviva una vittoria e forse quella che, seppur in sofferenza, è maturata al termine della gara con il Vicenza, può essere stata determinante per sbloccare e dare una scossa a tutto l’ambiente. Serviva un’iniezione di fiducia e questa potrebbe averla regalata il “cucchiaino” di Castro. A garantire ulteriore autostima e carica sono poi maturati i successi a Crotone, Reggio Calabria e con la Salernitana. La vecchia guardia pare proprio essersi calata nella parte di chi, forse almeno per alcuni del gruppo retrocesso, dopo aver accettato senza grande entusiasmo l’opportunità di riscattarsi, oggi voler contribuire con tutte le forse a disposizione per riconquistare la serie A direttamente dal campo. Intendiamoci non possono essere tre vittorie a far pensare che la strada sarà in discesa. Il campionato di serie B è imprevedibile. Tutto, dall’alta alla bassa classifica, si può capovolgere nello spazio di poche settimane, ma alla luce delle ultime prestazione pare che Marino sia riuscito a assicurare l’equilibrio ad una squadra giusto mix tra esperienza e gioventù. Se da una parte i vari Berisha, Salamon, Tomovic, Vicari, Di Francesco, Missiroli Castro e Valoti hanno dimostrato che anche in serie A possono fare la loro bella figura, dall’altra c’è un manipolo di giovani come Ranieri, Sala, i fratelli Esposito, Sernicola, che stanno dimostrando come Giorgio Zamuner abbia avuto la vista lunga nel momento in cui ha deciso di portarli a Ferrara. E non scordiamoci di Dickmann una vera garanzia per la categoria. Si resta poi in attesa del recupero di Floccari, Paloschi, Strefezza e D’Alessandro, che dovrebbero essere tutti in grado di rientrare dopo la sosta. Un discorso a parte lo meritano Brignola e Murgia. L’attaccante deve raggiungere la condizione ottimale dopo l’infortunio patito nella scorsa stagione, mentre l’ex laziale necessita di ritrovare serenità e fiducia. Forse è quello che maggiormente ha patito la retrocessione e la mancata possibilità di trovare estimatori in serie A. Le doti tecniche non gli mancano, ora deve lavorare per farsi trovare pronto e dimostrarlo sul campo, quando Marino gli concederà una nuova chance. E ricordiamoci che, anche considerando le cinque sostituzioni, le possibilità ci saranno per tutti. Insomma si inizia a vedere luce all’orizzonte. Pare però ancora prematuro lanciarsi in pronostici. L’andamento della prima parte della stagione consente di poter affermare che questa Spal un posto in zona play-off se lo può assicurare. Oggi non è il caso di creare ulteriori aspettative. Potrebbe essere pericoloso. Ci sono squadre come Lecce, Empoli, Brescia, Monza costruite con ben altre ambizioni e altre collocabili almeno sulla esteso piano della Spal, vedi Chievo e Frosinone. In questo momento è giusto vivere alla giornata per tirare le prime somme quando si riaprirà il mercato, ovvero a metà del cammino. Sarà il momento in cui anche la società farà, in tutti i sensi, i suoi conti. Se la squadra sarà in corsa per le primissime piazze dovrà resistere alle offerte che potrebbero arrivare per qualche pezzo pregiato e inserire quell’unico tassello che oggi pare mancare al mosaico di Marino: un “9” con quelle caratteristiche su cui nessuno degli attaccanti attualmente in rosa può contare. Contemporaneamente anche Giorgio Zamuner dovrà metterci del suo, ovvero trovare una collazione per almeno un paio di elementi che appaiono ai margini delle scelte di Marino. Risparmiare su qualche ingaggio porrebbe rivelarsi arma determinante per ottenere il via libera per portare a termine l’operazione “ariete”.

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