SPAL: a Roma serve lo spirito dell’Inter

La prestazione offerta con i neroazzurri concede spazio a qualche speranza per l’impresa, prima della serie di scontri diretti

I 9 punti conquistati in 8 partite, media 1,125, sono in perfetta linea con un’abbondante quota salvezza, visto che, se il trend fosse rispettato, la Spal chiuderebbe la stagione quasi a 43, probabilmente a +5 da quanto indespensabile raccimolare per evitare la retroccesione. Come è invece maturato il bottino fino ad oggi conquistato dalla squadra di Semplici non può lasciare del tutto tranquilli, anche se non è assoultamente il caso di concedere spazio alle preoccupazioni. Doveroso comunque stare all’erta se si valuta che la Spal è reduce da quattro sconfitte consecutive. Le prestazioni in questo poker di gare sono state altalenanti. Tutta da dimenticare quella di Firenze, piccolo passo avanti con il Sassuolo, evidente crescita sul campo della Sampdoria e ottima prova al cospetto dell’Inter, con solo il risultato a dar torto ad Antenucci e compagni. Sul piano del gioco quotazioni spalline quindi in rialzo. C’è qualcosa da registrare nel reparto arretrato, visto che dopo l’unica rete, quella sul campo del Toro, subita in quatto partite, nel successivo poker di confronti Gomis si è dovuto inchinare nove volte. Ovviamente non si può addossare tutta la responsabilità al reparto arretrato, magari meno protetto dai compagni degli altri settori, che potrebbero aver risentito del dispndio di energie profuso nella prima fase della stagione, che ha costretto anche Semplici, in alcune occasioni, a concedere un pò di respiro a chi maggiormente aveva accusato le fatiche di una serie di gare affrontate sempre a ritmi elevati. Per questo la sosta potrebbe essere giunta a puntino, anche se il prossimo impegno non è di certo tra quelli che possono indurre ad un gran ottimismo. L’andamento della gara con l’Inter, in cui solo una distrazione ha privato la Spal di conquistare un punto che sarebbe stato meritatissimo, consente però alla truppa biancoazzurra di presentarsi all’Olimpico forte della convinzione di poter mettere il bastone tra le ruote ad una Roma reduce dal tris di vittorie con Frosinone, Lazio, Empoli e nove reti all’attivo, contro solo una al passivo. Semplici in queste due settimane starà valutando con scrupolo a chi affidarsi. Le prime giornate di campionato hanno fatto emergere alcuni interrogativi che riguardano in particolare Valdifiori e Djourou, Petagna a parte, gli acquisti su cui maggiormente era stato fatto affidamento per consentire al gruppo di fare l’indispensabile salto di qualità per poter affrontare una stagione senza patemi d’animo. Per un motivo o per l’altro il loro apporto non è stato ancora all’altezza delle aspettative, al contrario di quello assicurato da Valoti che sta sostituendo nel migliore dei modi Kurtic, che ne avrà almeno per un altro mesetto, mentre Vicari, rimasto a riposo, con Sampdoria e Inter, forse per i motivi cui si faceva riferimento in precedenza(stanchezza ndr), e soprattutto Schiattarella, sono parsi più concreti. Giorni di pausa del campionato, ma non certamente di totale relax, in cui Semplici starà anche cercando di capire se a Roma sarà più opportuno iniziare con Antenucci, oppure se puntare su un Paloschi che, di norma, è meno partecipe alla costruzione della manovra, ma che è reduce dal bis concesso con Sampdoria e Inter. Indipendentemente dalle scelte del tecnico, se la Spal affronterà i giallorossi con lo spirito con cui è scesa in campo con la squadra di Spalletti, il match dell’Olimpico non sarà solo un test che porta al periodo in cui, se si fa eccezione per le trasferte allo Juventus Stadium e ancora nella capitale il 4 novembre per affrontare la Lazio, il calendario propone una serie di gare con avversarie dirette nella corsa verso la salvezza quali Frosinone, Cagliari, Empoli, Genoa(unica in trasferta) e Chievo, da cui dovranno assolutamente arrivare i punti indispensabili per sgombrare il campo, forse già definitivamente, da qualsiasi alone di pessimismo. Certo che fermare la marcia della Roma, che non avrà Kolarov e De Rossi e potrebbe anche, magari inconsciamente, risparmiare qualche energia in vista del match di Champions in programma martedì con il CSKA Mosca, sarebbe una bella iniezione di fiducia prima della successiva serie di confronti diretti.

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