SPAL – Segre: “Sono qui per risalire subito serie A”

Dopo l’andata nel Torino il centrocampista piemontese vuole immediatamente ritornare nel massimo campionato con la maglia biancoazzurra


Prime parole di Jacopo Segre da giocatore della Spal. Come sempre il compito di presentare il neo entrato nella famiglia biancoazzurra è toccato a Giorgio Zamuner. “E’ un giocatore che seguivo da tempo In estate era incedibile -ha esordito il responsabile dell’area tecnica della società ferrarese- appena saputo che il Torino, a gennaio, era diposto cederlo mi ci sono fiondato. E’ un centrocampista di temperamento, fisicamente prestante e abile negli inserimenti in fase offensivo. Come dimostrato nella gara con l’Empoli dal rigore che si è procurato e dalla palla gol dell’ultimo minuto. Ha le caratteristiche giuste per completare il reparto. Ci sarà molto utile”. “Quando è arrivata la proposta da Ferrara -ha affermato il centrocampista di Torino, che mercoledì compirà 24 anni- non ci ho pensato un istante a dare il mio assenso. La Spal è una società gloriosa e storica. Sono arrivato con un unico obiettivo: tornare in serie A! Non ho altri pensieri. Scendere di categoria non è facile, un’ulteriore spinta per risalire. Ho trovato un ambiente ideale, compresa la città, che non conoscevo. Mi sono ambientato subito, anche nel gruppo. A parte Esposito e Dickmann, con i quali avevo giocato nel Chievo, sono stati tutti molto disponibili”. Con l’Empoli un rigore procurato e il gol della vittoria sfiorato…- “Gli inserimenti hanno sempre fatto parte del mio repertorio -ha tenuto evidenziare Segre-. Potevo realizzare il gol del sorpasso, ma ho calciato troppo pulito, avrò altre occasioni. Spero di arrivare almeno a cinque gol, come il numero della maglia che ho scelto, anche se il mio prediletto è l'”8″(quello di Valoti ndr). Abbiamo però dimostrato di essere sullo stesso livello della capolista. Per questo sono convinto che saremo in grado di lottare per la promozione diretta e anche di poter pensare al primo posto non mi pare folle. Per me è il terzo anno in serie B. Rispetto alle due stagioni precedenti, è aumentata la competitività, vedo molto più equilibrio.”. -A centrocampo c’è tanta concorrenza, Segre, Missiroli, Mora, Valoti e anche Murgia. In cinque ipotizzando il modulo con una coppia di interni, a giocarsi due maglie- “Sono abituato -ha risposto senza indugi il centrocampista spallino-, nelle grandi società c’è sempre. Fa bene alla testa e alla squadra. Con spirito di sacrifico si raggiunge tutto, è un piacere avere concorrenza”. -A Ferrara c’è Marino, l’anno scorso alla guida dell’Empoli, estromesso dai play-off dal Chievo di Segre, Esposito e Dickmann- “Appena sono arrivato -ha sottolineato Segre- mi ha detto ne è arrivato un altro che l’anno sorso mi ha fatto fuori… Ovviamente ci è scappata la risata. E’ questo lo spirito con cui mi presento tutti i giorni agi allenamenti. Sempre con il sorriso e tanta impegno per crescere. Per raggiungere certi traguardi è indispensabile dare sempre il massimo”. -Zamuner ha paragonato Segre a Tardelli- “Ringrazio il direttore -ha risposto l’ex granata-, ma c’è ancora tanta strada da percorrere per arrivare a quei livelli. Da ragazzino, per la mia falcata, c’era anche che diceva che vedeva nel mio modo di correre le movenze di Kaka, ma io voglio solo essere Segre, che farà di tutto per riportare la Spal in serie A”.

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