SPAL: servono budget e idee

Per puntare a una stagione tranquilla e senza rischi

Sono tanti gli interrogativi in merito a quale Spal avrà a disposizione Roberto Venturato il 13 agosto quando inizierà il prossimo campionato. Il cantiere, è molto probabile, in quella data, sarà ancora aperto, considerando che il mercato chiuderà il giorno 31. Come sempre le ultime ore sono destinate a cercare di mettere a segno gli ultimi colpi o, almeno, per coprire le caselle rimaste sguarnite. Il lavoro che attende il nuovo D.S. Fabio Lupo non sarà semplice. Dall’esterno non è dato sapere il budget su cui può contare ed è questo l’elemento essenziale per poter ipotizzare il reale obiettivo cui la Spal potrà puntare la prossima stagione. Raccogliendo tutti gli elementi, la sensazione è che ci si debba limitare a sperare nell’allestimento di una rosa in grado di ambire a un ruolo di outsider nella corsa ai play-off, ma soprattutto tenere a debita distanza la zona rossa. Generare altre aspettative potrebbe essere pericoloso. Sono tante le società che si intuisce potranno contare su risorse superiori rispetto a quelle che è ipotizzabile potrà avere a disposizione Lupo. E non ci riferiamo solo alle superbig. Un gap che potrebbe essere colmato dalle idee che dovrà mettere in campo il nuovo Direttore in compagnia dei suoi collaboratori. Sin dal giorno del suo insediamento è emersa chiara la volontà di dare un taglio al passato. Difficile quindi vedere rinnovi di contratti a giocatori in scadenza. Si ipotizza solo quello di Pomini, che farebbe da chioccia a Thiam e Alfonso e forse destinato, nei disegni societari, al ruolo di preparatore dei giovani portieri biancoazzurri. In difesa si partirà da Meccariello e dalle probabili conferme di Dickmann e Celia. Per il resto si attendono volti nuovi. Sempre di attualità il nome di Modolo(Venezia), per far coppia con l’ex centrale del Lecce. A centrocampo resterà Zanellato, che potrebbe anche essere stato individuato da Venturato come temporanea alternativa a Viviani, in attesa che il regista romano ritrovi totale efficienza, dopo l’intervento alla caviglia. E’possibile la cessione di Esposito, specie dovessero arrivare offerte economicamente interessanti. Considerato che, Zuculini a parte, i vari Mora, Da Riva, Pinato e Crociata sono in scadenza o in prestito e non paiono essere in cima ai desideri di Venturato, aspettiamoci tante novità. Proia, pupillo dell’ex tecnico del Cittadella, rientrato dal Brescia al Vicenza, potrebbe essere uno dei principali candidati per completare il trio di titolari nel settore nevralgico al fianco di Zanellato e Viviani. Sulla trequarti, nel 4-3-1-2, marchio di fabbrica di Venturato, scontata la conferma di Mancosu per il quale dovrà essere individuata un’alternativa, per cautelarsi in caso di qualche forzato forfait. Infine l’attacco. A contratto, oltre a D’Orazio, c’è solo Finotto. L’Atalanta, considerando le normative che dalla prossima stagione ridurranno a un massimo di otto il numero dei giocatori in prestito, non dovrebbe porre particolari ostacoli alla cessione di Latte Lath, che va verso i 24 anni e non sembra avere un futuro alla corte di Gasperini, mentre parrebbe essere l’ideale per la Spal. Strada percorribile, a meno che alla Dea non pervengano offerte cui la società ferrarese non sarà in grado di controbattere. Tutta da vedere la situazione Rossi, operazione che non dovrà minimamente condizionare il mercato, da cui si spera sempre possa spuntare l’elemento potenzialmente in grado di raggiungere la doppia cifra. Questo uno dei principali rebus della campagna acquisti biancoazzurra. Qualche indicazione è già arrivata. Difficile ipotizzare l’ingaggio del superbomber. La società non vuole e non può fare follie, confortata anche da un allenatore, che non ha grandi pretese sotto questo profilo, considerato come raramente ha potuto contare su un giocatore con queste caratteristiche, forse solo per mezza stagione quando ha avuto a disposizione Moncini. Sul valore dell’uomo gol potrebbero incidere le situazioni che riguardano Murgia e Di Francesco. L’ex laziale tornerà alla Spal, dopo la stagione deludente di Perugia, dove Alvini non lo ho mai schierato tra i titolari. Si farà di tutto per collocarlo altrove, per evitare di appesantire, almeno parzialmente, il bilancio di un ingaggio sostanzioso, in vigore fino a giugno 2024. Per quanto riguarda Di Francesco si spera che l’Empoli, che a oggi ancora non si è pronunciato, eserciti il diritto di riscatto, che garantirebbe un discreto introito. L’ex attaccante del Sassuolo si è espresso su buoni livelli, ma, ancora una volta ha dovuto fare i conti con quei problemi fisici con cui ha combattuto in tutta la sua carriera. Venturato, come sua abitudine avrà dato uno sguardo anche alle categorie inferiori, fornendo precise indicazioni a Lupo che a sua volta, anche grazie all’operato di Donatelli e soci, dovrebbe avere nel mirino gli elementi adatti a comporre un organico in grado, almeno, di raggiungere una tranquilla salvezza e su cui gettare le basi per puntare agli ambiziosi obiettivi prospettati da Joe Tacopina, nel campionato successivo. Se poi i tempi dovessero ridursi tutti sarebbero felici, ma illudersi sarebbe, per mille ragioni, inutile, quanto rischioso.

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