SPAL: tutto in sette giorni, bisogna crederci

Con Sassuolo e Lecce la squadra di Semplici si gioca un’intera stagione

Dopo le prossime due gare sapremo se la Spal potrà tenere in vita le speranze di conquistare la terza salvezza consecutiva. Per sua fortuna le dirette rivali non hanno ancora iniziato lo sprint. Nello spazio di 5 punti, da 15 di Spal e Brescia, che chiudono il gruppo, ai 20 della Sampdoria, tutto è possibile. Pure i blucerchiati non possono dormire sonni tranquilli, anche se resta confermata la sensazione che alla fine la corsa sarà, tra le squadre di Corini e Semplici, Genoa e Lecce. Strada in salita per la Spal, ma traguardo ancora raggiungibile. I biancoazzurri non potranno però più sprecare le occasioni che potranno presentarsi sul loro cammino. Certamente non potranno permettersi di perdere nemmeno uno degli scontri diretti, che dovranno disputare tutti in trasferta, ad nuziale da quello di sabato 15 marzo a Lecce. In questo momento doveroso vivere alla giornata, partendo dalla sfida di domenica, all’ora di pranzo, con il Sassuolo. Squadra strana quella di De Zerbi, imbottita di talenti come Boga e Berardi, oltre al sogno biancoazzurro di mezza estate Ciccio Caputo, ma anche capace di amnesie spesso pagate a caro prezzo. La Spal, con gli ex Di Francesco e Missiroli, dovrà affrontarla con determinazione, ma facendo attenzione a non concedere spazi alle ripartenze. Sarebbe un vero e proprio suicidio. L’importante sarà scendere in campo con la condizione di potercela fare, senza farsi condizionare dalle sconfitte con Bologna e Lazio, magari confidando che i vari Bonifazi, Dabo e Castro inizino a trovare quella condizione che indubbiamente non li ha sorretti all’Olimpico dove, è doveroso sottolinearlo, Semplici ha dovuto rinunciare a Petagna, Vicari e Valoti. Inutile ora tornare sugli esiti del mercato di riparazione, sulla latitanza di un’adeguata spalla per Petagna. Con questi giocatori si dovrà andare alla ricerca della salvezza. Poco cambierebbe anche l’eventuale ricorso a qualche svincolato. Tutto l’ambiente deve esserne cosciente. Non è questo il momento dei bilanci, sono invece i giorni in cui tutti dovranno stringersi attorno a Semplici e ai suoi ragazzi. Guai lasciarsi andare allo sconforto, evitare la retrocessione è ancora possibile, per cui domenica il Mazza dovrà essere nuovamente pieno e pronto a dare il suo contributo. Chi se ne starà, anche visto l’orario, con i piedi sotto la tavola, non potrà dire di essere “spallino vero”. Sono questi i momenti in cui si deve dimostrare il proprio affetto e di avere il cuore biancoazzurro. Venduti 711 biglietti, di cui 63 per il settore ospiti, 2.313 i tagliandi staccati per Spal-Juventus.

Un pensiero su “SPAL: tutto in sette giorni, bisogna crederci

  • 04/02/2020 in 23:47
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    Voi siete pazzi. Ma come si fa ad avere fiducia di un allenatore che non riesce a dare una carica alla squadra. È finita!!!
    In più una proprietà che continua ancora a far credere che ci si può salvare. Ma basta ci state prendendo in giro alla grande. Ma quando mai si sono viste cose del genere? Non esiste una società al mondo che permetta di continuare ad allenare una squadra, dopo aver perso 15 partite. Dite piuttosto che comanda l’allenatore, e che la proprietà è innamorata di un incapace.

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