SPAL: sfuma l’ipotesi Colombarini

Squadra al completo, con staff tecnico e Bortolo Pozzi giovedì sera alla sagra dello Scottadito, organizzata dalla 4 Torri Pallacanestro, per la cena alla quale il gruppo spallino era stato invitato da Luigi Moretti e Matteo Mazzoni. Clima disteso, con tutti ad analizzare le ipotesi degli incroci play-out, ma sopprattutto,  a cercare di capire quale potrà essere il futuro societario.

Tutto ancora possibile, come ha sottolineato anche Nicola Zanardi, sempre attivissimo nel tentativo di allargare il gruppo ferrarese, ma anche moderatamente preoccupato per il prolungarsi dei tempi nelle trattative e nelle decisioni di Cesare Butelli, che continua a rimandare il momento in cui comunicherà le sue reali richieste e scelte. E’ anche emerso che, nonostante l’ottimismo degli ultimi giorni, la famiglia Colombarini pare non essere sensibile alle sollecitazioni che giungono dalla città, per cui, visto che anche Tomasi ultimamente non si è più dimostrato interessato alla questioni spalline, venendo meno il così detto socio forte, aumentano le perplessità di riuscire nell’impresa di comporre una compagine solida a maggioranza locale.

L’Arslab è comunque sempre attiva, non è da escludere possa essere riproposto un tentativo con Visentini, specie dopo l’addio per il suo Porto Tolle alle speranze di aggancio al calcio professionistico, dopo il crollo delle ultime giornate che ha dato via libera al ritorno in Legapro del Venezia. Alla luce di questo quadro potrebbe prendere quota l’ipotesi che Butelli, una volta definita la cessione di quanto spetta alla Spal per il fotovoltaico, operazione che, grazie a Venturelli, dovrebbe garantire una cifra superiore ai 4.ooo.000 di euro,  entro il 16 maggio, ripiani la situazione debitoria, evitando il fallimento e ulteriori penalizzazioni, proseguendo nella gestione, continuando ad affidarsi a Pozzi per la parte tecnica.  Per il prossimo campionato punterebbe sui giovani, con probabilmente anche molti prestiti, mirando con il loro utilizzo ai contributi che aumenteranno, viste le maggiori disponibilità assicurate nelle ripartizioni degli introiti alla Legapro.

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