SPAL: per Butelli si avvicina la resa dei conti

Le preoccupazioni e le incognite imperano tra gli sportivi ferraresi in apprensione per il futuro della Spal, visti i soliti deprecabili atteggiamenti di Butelli, che pare infischiarsene di che ha realmente a cuore e soffre per le sorti biancoazzurre. Mercoledì dovrà presentarsi in tribunale dimostrando di aver soddisfatto i creditori che hanno inoltrato richieste fallimentari, l’elenco dei quali, proprio in occasione dell’udienza del giorno 20, molto probabilmente, si allungherà. Ed ecco un’altra preoccupante incognita: ammesso e non concesso che Butelli, cosa comunque possibile, provveda a chiudere con Asics, Schena, Ica, Top Secret e compagnia bella, quale sarà le decisione del giudice se dovesse vedersi recapitare altre istanze? Potrebbe decidere per un ulteriore rinvio, ma anche optare per l’avvio della procedura fallimentare. In questo caso verrebbe dato corso all’esercizio provvisorio, con tempi strettissimi per trovare imprenditori interessati ed appena una settimana per perfezionare l’iscrizione in Lega Pro, oppure prendere più ripartire da zero sperando in una serie D. Se invece il giudice dovesse dar credito a Butelli, toccherebbe al patron biancoazzurro il compito di reperire le risorse per provvedere agli stipendi di tesserati e dipendenti a tutto il mese di aprile ed ai relativi versamenti Irpef ed Enpal. Per quanto riguarda questa parte la società ha inoltrato all’Agenzia delle Entrate una richiesta di rateizzazione, che, se accettata, consentirebbe di abbassare l’esborso immediato, che comunque, tra creditori e retribuzioni, è sempre notevole, visto che si parla di circa 1.500.000 euro, che Butelli assicura arrriveranno dal Gioiello, la finanziaria toscana sulla solidità della quale sono stati sollevati da più parti preoccupanti interrogativi. Resta inoltre, per ottenere l’ok all’iscrizione, da provvedere anche alla fidejussione, che per la Seconda Divisione ammonta a 300.000 euro e presentare, questo entro il 20 giugno, la disponibilità del terreno di gioco, che deve rilasciare il Comune, al quale non è stata ancora inoltrata l’opportuna richiesta, visto che la relativa convenzione scadrà il 30 p.v.. Situazione che dire allarmante è un regalo a Butelli, come per molte altre  società, non ultime piazze storiche quali Piacenza e Trieste, oltre ai problemi del calcio scommesse, che potrebbero portare ad una vera e propria ecatombe di società, quindi ad una Lega Pro a tre gironi unici, come confermato dalle dichiarazioni del presidente Macalli, pronto alla svolta se le squadre aventi diritto saranno da 66 in giù. Ci auguriamo che tra queste ci sia la Spal….. La speranza è l’ultima a morire…

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