SPAL si migliora, ma anche le altre non stanno a guardare

Il gruppo di Semplici verso il salto di qualità, ma crescono anche le rivali

Anche se manca ancora quasi un mese alla chiusura del mercato, in casa Spal i giochi sono quasi fatti. Qualche tassello, poi il compito di Davide Vagnati sarà ultimato. Almeno per quanto riguarda la parte relativa agli acquisti. Maggior lavoro attende invece il D.S. sul fronte cessioni. Si può quindi iniziare a tracciare un bilancio ed un confronto rispetto all’organico della passata stagione. Non c’è partita se si prende in esame la rosa spallina a conclusione della campagna estiva, quando Semplici non poteva contare sugli inserimenti di gennaio di Cionek, Kurtic, Everton e Simic, l’apporto dei quali si è rivelato determinante per centrare l’obiettivo salvezza. Se vogliamo tentare paragoni e confronti partiamo quindi direttamente dal gruppo del girone di ritorno.
PORTERI – Partito Meret, confermato Gomis, c’è la novità Milinkovic Savic. Senza nulla togliere all’ex estremo difensore del Torino, diciamo che forse qualcosa si è perso, ma è anche opportuno ricordare come il numero 1 passato al Napoli, abbia saltato più di metà campionato e come il suo sostituto si sia dimostrato più che mai all’altezza della situazione, andando ben oltre le attese. Ma attenzione, gli addetti ai lavori assicurano che abilità con i piedi a parte, Milinkovic Savic non parte certamente battuto nella corsa con Gomis per una maglia da titolare. Se proprio si vuol cavillare, diciamo che, così come la stagione scorsa, si parte con due giovani, ma la personalità non pare mancare ai due portieri sui quali potrà contare Semplici.
DIFENSORI – Partendo da Cionek, Vicari, Felipe, evidente la carenza numerica degli elementi in grado di reggere l’urto con gli attaccanti della serie A. Falla tamponata con l’arrivo di Djourou. Opportuno sarebbe almeno un altro innesto,vedi Simic, meglio due, ma tutto è legato alle partenze di Cremonesi, Salamon e Vaisanen.
ESTERNI – Lo scontato addio a Mattiello è stato compensato dagli innesti di Dickmann e Fares. Diciamo due arrivi per una partenza, visto come Semplici, nella scorsa stagione, ben poco se ne è fatto di Drame’ e Konate, per il quale Vagnati dovrà essere bravo a trovare una collocazione. Ovviamente soddisfazione per le conferme di Costa e Lazzari.
CENTROCAMPISTI – A oggi è il settore che maggiormente preoccupa. La vicenda Grassi tiene con il fiato sospeso. Se con il Napoli l’intesa non venisse trovata, sarà indispensabile arrivare all’opposto di Kurtic nei tre titolari del settore nevralgico. Inoltre non dispiacerebbe l’innesto di quel perno, che la società, come dimostra dalla trattativa intavolata con Valdifiori, ha cercato fin dal primo giorno successivo alla conclusione del campionato. Operazione non tra le più semplici, anche perché ci sarebbe poi da trovare una sistemazione per Viviani, che, se vogliamo essere sinceri, valutando pregi e difetti di molti dei suoi omologhi visti all’opera nella passata stagione, può essere collocato in una posizione centrale in una virtuale classifica di rendimento. Considerando l’innesto di Valoti, che va ad affiancarsi ad Everton e Schiattarella, sale la qualità nel pacchetto di chi a fine campionato il suo bel numero di presenze, anche sotto il profilo dell’affidabilità, lo dovrebbe assicurare.
ATTACCANTI – Ad Antenucci, Floccari e Paloschi che, visto lo “zero” o quasi dell’apporto assicurato da Borriello, l’anno scorso, con qualche sporadica apparizione di Bonazzoli, da soli hanno retto ed alla fine con grande successo, il peso del reparto offensivo, si aggiungono Petagna e Moncini. Impensabile non si debba ipotizzare un bel salto di qualità.
CONCORRENZA – I valori del gruppo di centrobassa classifica si sono alzati, ma con alcune squadre di norma considerate da posizioni tranquille che, allo stato attuale dei movimenti di mercato, appaiono con potenziali inferiori rispetto al passato. Attenzione però perché sembrano in crescita le tradizionali indiziate alla lotta per non retrocedere. Morale: più squadre probabilmente coinvolte, ma nel complesso potenziali superiori. Come dire che alla Spal della scorsa stagione sarebbe stato quasi impossibile portare a termine l’impresa.

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