SPAL: soddisfazione per il gioco della Berretti, non per quello della prima squadra

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Bene i giovani, anche se sconfitti dal Milan, società delusa dalla truppa di Brevi

Proprietà e dirigenza Spal al gran completo, Francesco e Simone Colombarini, Walter Mattioli e Davide Vagnati, a seguire la Berretti che, al Mazza, ha ospitato, di fronte ad alcune centinaia di spettatori, il Milan. Alla fine l’hanno spuntata, 2 a 1, i ragazzi di Stefano Nava, grazie alle reti di Casiraghi junior e Segre, mentre l’undici di Varricchio rimetteva in discussione l’esito del match con un rigore trasformato da Scarpi. La Spal, grazie ad un ottimo secondo tempo, avrebbe anche meritato il pareggio. Se da una parte lo staff biancoazzurro faceva trapelare la soddisfazione per la prestazione dei giovani della Berretti, dall’altra non riusciva invece a nascondere, anche a freddo, l’amarezza, per la sconfitta di Forlì, che fa scivolare l’undici di Brevi al settimo posto, la frequente pochezza del gioco e la mancanza di identità della prima squadra, quando sono state disputate già quattordici partite. Insoddisfazione evidente, al pari della sensazione che l’esito e l’andamento della sfida di venerdì sera con il Pisa, altra compagine in affanno e con mister Bragila in discussione, possano finire con il risultare determinanti per le strategie e le decisioni societarie per il futuro in casa biancoazzurra, che potrebbero riguardare la posizione di Brevi, ma anche i movimenti di mercato del prossimo gennaio.

Partita nella partita quindi tra i due allenatori, con quello che soccombe, che potrebbe vedersi consegnare il foglio di via…

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