SPAL: sosta propizia per recuperare

Energie e i tanti infortunati, dopo il tour de force di inizio anno, in vista dei confronti diretti con Alessandria e Cosenza

Almeno agli effetti della classifica, molto è cambiato da quando sulla panchina della Spal è arrivato Roberto Venturato, anche se la media punti risulta leggermente inferiore a quella della gestione Clotet. Dopo diciotto giornate infatti i biancoazzurri erano a quota venti, ma il vantaggio sulla zona play-out era di soli tre punti. Oggi invece, sull’Alessandria, che anche prima dell’ultima giornata del girone di andata occupava la quintultima posizione, il distacco è salito a sette lunghezze. Ovvero se la Spal non corre, le dirette rivali faticano a camminare, visto che la squadra di Moreno Longo, in tredici gare, ha racimolato la miseria di sette punti, poco più della metà della Spal, che ne ha portati a casa dodici, in questi due mesi di vero e proprio tour de force. Anche quella della truppa di Venturato non sarebbe una media tale da garantire la salvezza, ma, visto come arrancano le rivali dirette, può guardare avanti con una buona dose di tranquillità. Tra l’altro non vanno scordati anche gli otto punti da gestire su Vicenza e Cosenza e, nella malaugurata ipotesi che a una delle tre squadre che abbiamo citato, riuscisse l’impresa di scavalcare la Spal, i biancoazzurri potrebbero “festeggiare” la salvezza mantenendo le altre due distanti cinque punti. Tutto fa perciò ritenere che l’obiettivo sia alla portata, per non centrarlo servirebbe solo un vero e proprio harakiri. Una considerazione indotta dal valore dell’organico su cui può contare Venturato, che pare di altra statura rispetto a quelli a disposizione di Longo, Bisoli e Brocchi. Si potrà obiettare, ma allora perchè la Spal si ritrova in questa situazione? La spiegazione c’è: i tanti infortunati, in particolare Viviani e Mancosu, non ce ne vogliano i compagni, gli elementi che, dal profilo tecnico a quello temperamentale, della personalità e dell’esperienza, sono quelli che più possono incidere nell’andamento e nella gestione delle partite. Proprio il loro rientro, che pare essere ormai alle porte, dovrebbe risultare determinante in vista dei due prossimi confronti diretti in programma, nello spazio di quattro giorni, alla ripresa del campionato, sabato 2 aprile sul campo dell’Alessandria e il martedì successivo al Mazza con il Cosenza. Un doppio match ball da nn sprecare per centrare due obiettivi: la conquista della salvezza con un largo anticipo, che consentire alla dirigenza di iniziare a programmare la prossima stagione molto prima di quanto non possa fare la maggior parte delle altre società che ancora non avrà la possibilità, in bene o in male, di conoscere in quale categoria si ritroverà nel campionato 2022/2023.

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